Mozione in Consiglio regionale per aiuti alle attività commerciali in “zona rossa”

Mozione in Consiglio regionale per aiuti alle attività commerciali in “zona rossa”

“Con la risoluzione che ho presentato alla Commissione e che è stata approvata chiediamo l’introduzione di meccanismi di aiuto e sostegno statale in favore delle attività produttive e commerciali nelle “zone rosse”, anche nel caso in cui siano le Regioni a dichiarare alcuni territori come “zona rossa” in funzione del contenimento del contagio. Martedì sarà chiamato a pronunciarsi il Consiglio Regionale e auspico anche in quella sede il più ampio sostegno a questa richiesta. La dimensione delle difficoltà che vivono le attività costrette alla chiusura, in particolare nelle aree montane e interne, non può che trovare una risposta adeguata ed efficace solo con un intervento da parte dello Stato.”

Marco Niccolai, Presidente della Commissione consiliare per la tutela e la valorizzazione delle Aree Interne della Toscana, illustra la risoluzione appena approvata dalla Commissione.

“E’ stato il Governo Draghi ad istituire le zone rosse locali che scattano quando si raggiungono 250 casi ogni 100.000 abitanti – spiega Niccolai – Questi provvedimenti hanno riguardato i territori delle province di Arezzo, Pistoia, Prato, Siena, Grosseto, integralmente o per singole zone: si tratta di più di 90 Comuni. Per questo chiediamo sostegni dal Governo per le attività costrette alla chiusura in questi Comuni, in particolar modo  questo è necessario per le aree montane e marginali dove le conseguenze negative delle chiusure sono ancora più marcate considerate le difficoltà già esistenti prima della pandemia e rischiano quindi di far collassare il sistema economico e del piccolo commercio che era già in difficoltà prima della crisi covid e che rischia di scomparire. Il Governo ha annunciato un nuovo scostamento di bilancio: è quella, oppure la conversione in legge del decreto Sostegni, la sede per intervenire a sostegno di questi territori. Con la nostra risoluzione chiediamo al Presidente Giani e alla Giunta regionale di rappresentare questa esigenza al Governo e al Parlamento e in sede di Conferenza Stato-Regioni.”

Adesso la risoluzione approda nell’Aula del Consiglio Regionale dove sarà discussa nella prossima seduta in programma martedi 13 e marcoledì 14.

I commenti sono chiusi.