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Monitoraggio del patrimonio arboreo del Parco Mediceo di Pratolino

di Leonardo Romagnoli

Approvato all’unanimità in Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, su proposta del consigliere delegato Nicola Armentano, lo schema di cooperazione tra Università e Metrocittà di Firenze per il monitoraggio e la diagnosi di entità fitopatogene associate al deperimento e alla moria di piante di alto fusto nel Parco Mediceo di Pratolino.

Il progetto, sottolinea il consigliere Armentano, mira a disciplinare il rapporto di collaborazione tra i due enti, sottolineandone il reciproco vantaggio dell’intervento di monitoraggio del patrimonio arboreo del Parco.

Nel dettaglio, l’Università di Firenze procederà alla realizzazione di un censimento delle entità fitopatogene coinvolte nel deperimento della componente vegetale dei parchi urbani e periurbani. Arricchirà inoltre la sua collezione di funghi e oomiceti parassiti di piante arboree e arbustive, ornamentali e forestali, attraverso il campionamento e la collocazione in collezione degli agenti patogeni rinvenibili a carico della componente vegetale del Parco. Indagherà infine quali, tra i parassiti vegetali noti per la loro termotolleranza, stiano aumentando in frequenza nel Parco in relazione al cambiamento climatico, analizzandone la variazione nell’incidenza delle malattie da essi provocate in un arco temporale di due anni.

Per contro, la Città Metropolitana, in ragione dell’accertata presenza di agenti patogeni all’interno del Parco nel corso dell’ultimo anno, procederà con un approfondimento delle conoscenze circa i fattori predisponenti il deperimento di varie essenze arboree nel Parco; l’accertamento dell’identità degli agenti patogeni che stanno attaccando la componente vegetale, compromettendone il valore botanico, estetico ed ambientale; e alla definizione di protocolli e strategie di difesa fitosanitaria per la salvaguardia del patrimonio verde.

“L’accordo – conclude Armentano – racchiude il monitoraggio della salute delle piante nel Parco e la realizzazione di protocolli fitosanitari e durerà due anni, grazie a un finanziamento pari a 70 mila euro, suddiviso in tre tranche, a carico della Città Metropolitana di Firenze.”

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