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Mobilitazione di Confesercenti sulla Tares il 5 febbraio

di Leonardo Romagnoli

raccolta-rifiutiConfesercenti Firenze, incrociando i dati di un campione di imprese “contabilizzate”
presso le varie sedi dell’Associazione con le informazioni pubblicate in rete da Publiambiente, Quadrifoglio e ISPRA ha prodotto un “Dossier Tares”  con alcuni risvolti clamorosi.
Emerge, per esempio, come rispetto ad una produzione dei rifiuti che,complessivamente, è diminuita negli ultimi due anni, anche a causa della crisi economica e del conseguente calo dei consumi, per le “nostre imprese” le tariffe non siano diminuite, ma incredibilmente…. aumentate!
Addirittura, stando ai nostri dati, mentre l’importo medio pro capite della tariffa in Toscana è aumentato, dal 2008 al 2012 del 12,65%, nella città di Firenze si è fatto molto peggio, con un aumento del 28,14%!
Si innalzano le tariffe, ma rimane al palo la Raccolta differenziata, la cui media
percentuale è passata, negli ultimi anni, per esempio nei Comuni Quadrifoglio, solo dal
50,55% al 51,9%.
Abbiamo poi il caso limite dell’ Empolese-Valdelsa, con la raccolta porta a porta di
Publiambiente che tocca, in alcuni Comuni, percentuali “bulgare” del 90%, ma con
aumenti Killer della tariffa (112% per Bar, 130% Ristoranti, 157% fiorai, addirittura 402% per le pescherie!)
Una situazione dunque complicata e difficilissima per alcuni settori dell’economia reale
che Confesercenti Firenze intende aggredire con 8 proposte concrete:
- Delineare un orientamento organico nella definizione del nuovo tributo TARI,
perseguendo il principio della sostenibilità.
- Introdurre correttivi nei parametri Kc e Kd che determinano la composizione del
tributo nella sua parte fissa e nella sua parte variabile, abbattendo il loro valore
al minimo previsto dal DPR 27-4-1999 n. 158 per le categorie 22, 24, 25, 27.
– Scongiurare l’applicazione a macchia di leopardo del tributo nelle diverse realtà
comunali della provincia di Firenze.
– Scorporare dal calcolo del tributo i costi sostenuti dall’impresa per lo smaltimento
dei rifiuti speciali, onde evitare l’affermazione di meccanismi di doppia
imposizione;
- Escludere dall’applicazione del tributo l’area dell’impresa nella quale non vengono
oggettivamente prodotti rifiuti.
– Riconoscere il comportamento virtuoso delle attività che praticano la raccolta
differenziata, attraverso l’abbattimento della parte variabile del tributo, anche
istituendo le isole ecologiche e consentendo alle imprese di avere accesso ai
centri di raccolta dei rifiuti ingombranti.
- Rimodulare la ripartizione tra domestico e non domestico del costo del servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti, alleggerendo il carico che pesa sulle imprese.
- Attivare tavoli di concertazione a livello comunale o di area.

Nel corso della mobilitazione del 5 Febbraio, i vertici di Confesercenti incontreranno
Sindaci, Assessori ed Amministratori dei Comuni della Provincia per portare avanti
l’adozione di tali misure, già enunciate in questi giorni dal Presidente Gronchi in una
apposita lettera ai Sindaci del territorio.
L’obiettivo sarà quello, pur in un quadro di incertezza legato ai continui cambiamenti
normativi sulla materia di ripristinare quanto prima una situazione di corretta,
omogenea e soprattutto sostenibile applicazione della tariffa sul territorio provinciale.

Lapo Cantini
Confesercenti

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