Da qualche tempo il sindaco di Marradi Tommaso Triberti riceveva lettere anonime contenti anche minacce sia in comune che presso la propria abitazione, ma il ritrovamento di un proiettile sulla sua auto di servizio ha destato seria preoccupazione. Triberti è stato ricevuto ricevuto dal prefetto di Firenze e lo ha informato della situazione che si sta creando a Marradi. Fino ad ora Triberti aveva considerato queste lettere anonime frutto della fantasia di qualche balordo senza nessun collegamento fra loro e le aveva cestinate. Poi le minacce alla famiglia e il recente ritrovamento da parte di un dipendente di un proiettile incastrato tra lo sportello e lo specchietto retrovisore dell’auto di servizio hanno fatto crescere la preoccupazione e il sindaco si è rivolto ai Carabinieri ed è stato ricevuto dal Prefetto. Quello che preoccupa il sindaco è il clima che si respira in paese dove non mancano problemi causati dalla crisi e anche persone esasperate, ma dove mai si erano verificati episodi simili.
Massima solidarietà e vicinanza dai sindaci, e colleghi, del Mugello al primo cittadino di Marradi Tommaso Triberti per le minacce ricevute.
“Ferma condanna per gli atti gravi nei confronti del collega e amico sindaco Tommaso Triberti, al quale va tutta la nostra solidarietà e vicinanza – sottolineano i sindaci del Mugello -. Amministrare un comune nella situazione delicata che sta vivendo l’Italia è uno sforzo gigantesco, con momenti di difficoltà e tensione quotidiani, e un clima a volte esasperato. E’ una trincea quotidiana perché il Comune, in primis il sindaco, è un punto di riferimento per la cittadinanza, per la comunità, dai piccoli ai grandi problemi. Ma episodi come quelli denunciati dal sindaco Triberti non possono trovare alcuna giustificazione e vanno condannati e respinti con fermezza. A Tommaso ribadiamo la nostra stima e pieno sostegno”. Solidarietà al sindaco è arrivata anche dalle forze di opposizione in consiglio comunale.
La solidarietà del presidente della Regione
Solidarietà al sindaco di Marradi Tommaso Triberti, bersaglio di un nuovo atto di intimidazione – un proiettile incastrato tra lo sportello e lo specchietto retrovisore dell’auto di servizio – dopo aver ricevuto già in passato, sia in Comune che a casa, diverse lettere anonime con minacce. E’ quanto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto esprimere, con un messaggio al primo cittadino di Marradi.
“Troppe volte in questi anni abbiamo dovuto manifestare la nostra vicinanza ad amministratori pubblici che, anche nella civile Toscana, sono fatti oggetto di minacce e intimidazioni”, sottolinea Rossi. “Nell’esprimere tutta la mia solidarietà al sindaco di Marradi voglio affermare ancora una volta che mai e poi mai atti del genere possono essere giustificabili. Purtroppo uno degli effetti di questa crisi pare essere un brutto vento di demagogia e risentimento anche nei confronti di chi ogni giorno lavora con passione e impegno, spesso tra mille difficoltà, al servizio delle nostre comunità. E in tutto questo dobbiamo registrare anche episodi come quello di Marradi. Agli inquirenti toccherà accertare i fatti, a tutti noi fare in modo che si ristabiliscano pienamente i valori della tolleranza e del dialogo”.
Triberti ringrazia per la solidarietà
Sono numerose e arrivate da più parti le manifestazioni di solidarietà e vicinanza pervenute al primo cittadino di Marradi Tommaso Triberti dopo lettere anonime e dopo aver ritrovato un proiettile incastrato tra lo sportello e lo specchietto retrovisore dell’auto di servizio: “Ringrazio tutti, gli amici, i concittadini e sindaci del Mugello, personalità politiche per gli attestati di solidarietà e vicinanza – commenta il sindaco di Marradi Tommaso Triberti -.
Credo e continuo a credere che si tratti di un gesto isolato, un gesto stupido, o di un balordo, a cui va dato pertanto il peso che merita. Ringrazio il prefetto per la solidarietà e l’attenzione che mi ha riservato – aggiunge – e, come invitato a fare, manterrò un rapporto più stretto con i carabinieri. Non sono preoccupato che questa situazione possa evolversi in ulteriori gesti – afferma -, quello che più mi dispiace è il clima che comunque ha patito e sta vivendo la mia famiglia. Le lettere ricevute o altri stupidi gesti non ci toglieranno certamente il sorriso, figuriamoci – conclude il sindaco Triberti – se possono far venire meno l’impegno nell’attività amministrativa”.

