Nessuna chiusura per il punto nascita dell’Ospedale del Mugello. A smentire le voci circolate negli ultimi giorni è l’Azienda sanitaria, che chiarisce la situazione e annuncia il rafforzamento del personale ostetrico, infermieristico e medico, oltre a dati in crescita che smentiscono qualsiasi ipotesi di ridimensionamento.
Smentite le voci allarmistiche
Le preoccupazioni sollevate da una nota sindacale, riprese da alcuni organi di stampa, vengono definite “ingiustificatamente allarmanti” dall’Azienda. I numeri, infatti, raccontano un’altra realtà: il punto nascita del Mugello è l’unico in Toscana ad aver registrato per due anni consecutivi un aumento delle nascite, con una crescita del 5% annuo.
- 2023: 299 nati
- 2024: 316 nati
- 2025: 330 nati
Un incremento che riguarda sia neonati italiani che figli di cittadini stranieri, e che si collega a miglioramenti organizzativi e rafforzamento dei servizi territoriali.
Infermieri e ostetriche: organici in via di rafforzamento
Sul fronte infermieristico, il reparto di pediatria dispone di:
- 1 coordinatore infermieristico
- 11 infermieri, di cui:
- 6 regolarmente in servizio
- 2 in malattia
- 3 con permessi previsti dalla Legge 151
Nei rari casi di turni scoperti, il personale è stato sostituito da infermieri interni già attivi in passato nel reparto. Inoltre, è in fase di attivazione un pool di rinforzo proveniente dall’area emergenza/urgenza, con formazione specifica e affiancamenti mirati.
Sul versante ostetrico, l’Azienda sta attingendo dalle graduatorie a tempo indeterminato:
- Già assunte due ostetriche, di cui una entrerà in servizio nei prossimi giorni e l’altra ad aprile
- Totale attuale: 18 ostetriche, numero ritenuto adeguato per garantire il servizio
Personale medico: organico al completo
L’Ospedale ha reintegrato 5 anestesisti a fine 2025 e assunto 2 pediatri, con un terzo in arrivo a febbraio.
Nel 2025 ci sono stati tre pensionamenti nel reparto di ginecologia e ostetricia, due già sostituiti e il terzo previsto entro marzo, completando così l’organico medico.
Una struttura monitorata e attiva 24 ore su 24
Il punto nascita del Mugello è classificato come struttura di primo livello, autorizzata in deroga dal 2018 grazie alla verifica continua di:
- Requisiti tecnologici e organizzativi
- Sicurezza delle prestazioni
- Contesto territoriale orograficamente complesso
La struttura è dotata di:
- Presenza continua di pediatria, ostetricia, ginecologia, anestesia e rianimazione
- Guardia medica attiva 24 ore su 24
- Laboratorio, radiologia e disponibilità di emoderivati sempre operativi
- Supporti respiratori non invasivi per neonati in difficoltà
Le gravidanze a rischio vengono indirizzate verso strutture di secondo livello, in coerenza con il modello toscano basato sulla rete integrata dei punti nascita, che garantisce anche il trasporto assistito madre-neonato in emergenza.
Soddisfazione dei pazienti: il dato Sant’Anna
Un ulteriore segnale positivo arriva dall’indagine PREMS della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che misura l’esperienza dei pazienti nei ricoveri ospedalieri. Il punto nascita del Mugello ottiene giudizi molto positivi, confermando la qualità dell’assistenza.
Una crescita frutto dell’integrazione territorio-ospedale
Il recente incremento dei parti è anche il risultato di un forte legame tra ambulatori e ospedale, rafforzato da interventi mirati, come:
- Lo spostamento dell’ambulatorio ecografico ostetrico (secondo e terzo trimestre) all’interno dell’ospedale
- Mantenimento di orari e dotazioni, garantendo continuità e maggiore interazione tra medici territoriali e ospedalieri
- Opportunità di crescita professionale per il personale sanitario
In sintesi, l’Ospedale del Mugello non solo non è a rischio chiusura, ma sta consolidando la propria presenza come punto nascita di riferimento per l’area montana toscana.
Una risposta concreta alle famiglie e un segnale chiaro di continuità e qualità dei servizi.
