A un anno dall’alluvione del 14 e 15 marzo 2025, Marradi traccia il bilancio degli interventi eseguiti e delle opere ancora da completare. Ieri sera, nella sala Mokambo del Teatro degli Animosi, l’Amministrazione comunale ha presentato il report dedicato alla gestione delle emergenze che, negli ultimi due anni, hanno colpito il territorio.
Cinque emergenze dal 2023 al 2025
Il quadro illustrato dal sindaco Tommaso Triberti è pesante: quattro alluvioni e un terremoto in meno di due anni. Dal maggio 2023 al marzo 2025, Marradi ha affrontato eventi che hanno prodotto danni estesi, frane, evacuazioni e interventi urgenti su strade, versanti e abitazioni.
Il totale dei lavori in somma urgenza ammonta a 11.259.230,60 euro, coperti da fondi ministeriali. La ricostruzione stimata arriva invece a 49.588.156,80 euro, finanziata solo in parte.
Un impatto enorme per un piccolo Comune
Prima delle emergenze, il bilancio annuo del Comune in conto capitale si aggirava tra 2 e 2,5 milioni di euro. Le cifre attuali mostrano quindi uno squilibrio enorme tra capacità ordinaria dell’ente e danni subiti.
Solo l’alluvione del maggio 2023 aveva richiesto 3,5 milioni di euro di somme urgenze e oltre 27 milioni per la ricostruzione. Nel marzo 2025 sono stati necessari circa 6,7 milioni di interventi immediati, con mutui attivati dal Comune e una stima di 18,8 milioni per il ripristino.
Le richieste alle istituzioni
Il sindaco Tommaso Triberti ha ringraziato volontari, dipendenti comunali, Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana, sottolineando il peso sostenuto da una comunità di meno di 3.000 abitanti.
L’Amministrazione ha chiesto che Marradi venga riconosciuta come Zona franca urbana e ha rilanciato la necessità di una legge specifica per i territori di confine, spesso penalizzati dalla distanza dai centri decisionali e dalla fragilità morfologica.
Frane, evacuazioni e monitoraggi
La responsabile dell’Ufficio Tecnico, Gianiculi, ha illustrato alcuni degli interventi più complessi. Tra questi, quello in via Francini, nel centro del paese, dove sono state evacuate oltre 50 persone e la somma urgenza ha superato un milione di euro.
Altro caso critico è la frana di Campigno-Ravale, con una superficie di circa 6.400 metri quadrati e un dislivello superiore ai 100 metri. L’intervento ha richiesto oltre 1,3 milioni di euro.
L’ingegner Micheloni, incaricato dal Comune, ha presentato le attività di studio e prevenzione: centraline, idrometri e sensori forniranno dati in tempo reale per la gestione delle allerte, condivisi anche con gli enti toscani ed emiliano-romagnoli.
Presenze istituzionali
All’incontro erano presenti Sara Di Maio, sindaca di Barberino in rappresentanza della Città Metropolitana, i consiglieri regionali Serena Spinelli, Matteo Zoppini, Francesco Casini e Niccolò Bosi. La senatrice Raffaella Paita ha inviato un videomessaggio, ricordando la mozione che ha portato ulteriori stanziamenti statali per Marradi.
I rappresentanti delle due Regioni hanno confermato l’impegno a lavorare in modo coordinato per dare risposte concrete al territorio.

