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Manifestazione contro l’eolico di Villore

di Leonardo Romagnoli

 

Cittadini e comitati del Mugello sono scesi in piazza contro il progetto di un impianto eolico sul Giogo di Villore e Corella che la società Agsm vuole realizzare sul crinale appenninico a circa 1.000 metri di altezza in una manifestazione promossa da Italia Nostra Firenze, Club Alpino Italiano-Regione Toscana, Associazione Dicomano, Associazione Mugello in Movimento, Comitato per la tutela del Crinale mugellano, Rete della resistenza sui Crinali. Il progetto, è stato spiegato, concluderà il suo iter amministrativo nella prossima seduta della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Toscana.

I comitati chiedono di negare l’autorizzazione. Il progetto, hanno spiegato, prevede l’installazione di otto torri eoliche  connesse con 7,5 km di linee interrate per il collegamento alla cabina di impianto da realizzare e 21 km di linee interrate per raggiungere la sottostazione. Ogni aero-generatore avrà un’altezza totale di 169 metri, e saranno sostenuti da plinti di fondazioni con un diametro di circa 20 metri e con micro-pali in profondità che, secondo i comitati, potrebbero interferire con le sorgenti dell’Appennino. Per portare i materiali in quota ,dove dovrà essere realizzato un vero cantiere industriale grande quando dieci campi di calcio, sarà modificata la viabilità esistente per fra transitare mezzi lunghi oltre 50 metri con la distruzione di decine di ettari di boschi e castagneti  in un’area critica sotto l’aspetto idrogeologico.
“L’impianto eolico proposto verrà posizionato su un crinale di mille metri con difficoltà incredibili ad essere raggiunto – spiega Piera Ballabio di Italia Nostra – e provocherà la distruzione del crinale stesso su cui passa ‘Sentiero Italia’, che per lo stesso ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è un sentiero importante per la tutela della montagna”. Il progetto di Villore è in netto contrasto con le previsioni del Piano di Indirizzo Territoriale e Paesaggistico della Regione Toscana che avrebbe dovuto bocciarlo già nella fase preliminare ed è stato pesantemente criticato sotto il profilo tecnico e ambientale dal Parco delle Foreste Casentinesi e monte Falterona.  La sua approvazione, ricordano i promotori della manifestazione, aprirà la strada ad altre installazioni sull’appennino tosco-romagnolo come  sostenuto dagli stessi responsabili di Agsm.
Alla manifestazione in piazza della Vittoria a Vicchio hanno partecipato oltre 300 persone provenienti da tutto il territorio.

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