Le previsioni meteo avevano annunciato un peggioramento e, puntualmente, il maltempo ha raggiunto il Mugello nelle prime ore di domenica 26 luglio. La fase più intensa si è concentrata tra la notte e l’alba, quando una serie di celle temporalesche ha attraversato il territorio scaricando ingenti quantitativi di pioggia in poche ore.
I dati della rete pluviometrica del Centro Funzionale Regionale della Toscana (CFR) mostrano come il Mugello sia stato una delle aree più colpite dell’intera regione. La stazione di Borgo San Lorenzo ha registrato un accumulo di 77 millimetri di pioggia in tre ore, un valore particolarmente elevato considerando il breve intervallo temporale.
Piogge concentrate in poche ore
L’elemento che caratterizza l’evento non è tanto il quantitativo complessivo di pioggia caduta, quanto la sua intensità. Settantasette millimetri equivalgono a 77 litri d’acqua per ogni metro quadrato di superficie, riversati nell’arco di appena tre ore.
Una precipitazione di questo tipo mette rapidamente sotto pressione il reticolo idraulico minore, i sistemi di raccolta delle acque piovane e le aree urbane maggiormente impermeabilizzate. Non a caso, durante la fase più intensa del peggioramento si sono registrati allagamenti localizzati, difficoltà alla circolazione e numerosi interventi per la rimozione di rami e alberi caduti.
Il Mugello tra le zone più colpite della Toscana
L’episodio ha interessato gran parte della Toscana, ma i dati raccolti dal CFR evidenziano come il Mugello abbia registrato alcuni degli accumuli più elevati dell’intero evento.
I temporali hanno assunto caratteristiche tipicamente estive, con fenomeni molto localizzati ma capaci di scaricare notevoli quantità d’acqua in poco tempo. Questo spiega perché, a distanza di pochi chilometri, gli accumuli possano risultare molto differenti da una stazione pluviometrica all’altra.
La rete di monitoraggio regionale ha seguito in tempo reale l’evoluzione della perturbazione, confermando la maggiore intensità dei fenomeni nell’area nord della Città Metropolitana di Firenze.
Il miglioramento già dalla mattinata
Dopo le precipitazioni della notte e delle prime ore del mattino, la situazione è progressivamente migliorata. Con il passare delle ore le precipitazioni hanno perso intensità fino a cessare completamente, lasciando spazio a schiarite sempre più ampie.
Il ritorno del sole ha favorito un rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, anche se il terreno è rimasto fortemente impregnato d’acqua nelle aree interessate dagli accumuli più consistenti.
Un evento previsto dal Centro Funzionale Regionale
Il peggioramento era stato anticipato dai bollettini del Centro Funzionale Regionale della Toscana, che avevano segnalato la possibilità di rovesci e temporali anche di forte intensità durante la notte tra sabato e domenica.
Le previsioni indicavano inoltre un graduale esaurimento dei fenomeni nel corso della mattinata, scenario che si è effettivamente verificato con il ritorno di condizioni più stabili nel resto della giornata.
I dati confermano un episodio intenso ma circoscritto
Dal punto di vista meteorologico, l’evento rientra tra quei temporali autorigeneranti tipici della stagione estiva, capaci di concentrare grandi quantità di pioggia in tempi molto ridotti.
L’accumulo di oltre 77 millimetri registrato a Borgo San Lorenzo rappresenta uno dei valori più significativi rilevati durante il peggioramento del 26 luglio e testimonia l’intensità dei fenomeni che hanno interessato il Mugello. Pur trattandosi di un episodio relativamente breve, la notevole intensità delle precipitazioni è stata sufficiente a provocare disagi localizzati e criticità soprattutto nelle zone più esposte al rapido deflusso delle acque. Nel capoluogo mugellano si sono verificati numerosi allagamenti: Via Brocchi, via Pananti, via del Canto, via Basaglia.

