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Maltempo del 14-15 marzo: danni ingenti e oltre 18 milioni per la viabilità. Il punto della Protezione Civile

di Leonardo Romagnoli

Un evento eccezionale, con impatti drammatici su buona parte del territorio della Città Metropolitana di Firenze: è il bilancio dell’ondata di maltempo che ha colpito l’area tra il 14 e il 15 marzo 2025. A fare il punto, durante il Consiglio metropolitano, è stata la Sindaca Sara Funaro, che ha parlato di un evento con possibilità di accadimento tra i 200 e i 500 anni, che ha colpito con particolare intensità l’asse da Sesto Fiorentino fino a Marradi.


🔧 Oltre 18 milioni di euro per ripristinare la viabilità

I numeri parlano chiaro: oltre 18,2 milioni di euro investiti in interventi di somma urgenza per riaprire le strade chiuse da frane e allagamenti. Di questi:

  • 8,5 milioni destinati alle strade regionali, come la SR302 e la Fi-Pi-Li
  • 9,7 milioni alle strade metropolitane

Sono oltre 70 gli interventi urgenti avviati, con il coinvolgimento diretto di più di 50 operatori economici: imprese, tecnici, laboratori di analisi e personale operativo della Città Metropolitana, impegnati anche nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle carreggiate.


🚧 Viabilità compromessa, Mugello isolato

Gravissimi i disagi per il Mugello e l’Alto Mugello: la frana che ha colpito la SR302 in località Casaglia e Ronta ha allungato di oltre 15 chilometri il collegamento tra Borgo San Lorenzo e Marradi, costringendo i pendolari a utilizzare alternative come la SP477 e la SP306, anch’esse danneggiate.

La situazione è aggravata dalla chiusura della linea ferroviaria Borgo San Lorenzo–Marradi, con tempi di riapertura ancora indefiniti. La Città Metropolitana ha garantito che la SR302 sarà riaperta entro la prima settimana di aprile, con monitoraggi visivi e strumentali per garantire la sicurezza, anche con eventuali limitazioni di carico e divieti notturni.


🧑‍🤝‍🧑 Quasi 375.000 cittadini coinvolti

Secondo una stima effettuata in collaborazione con i Comuni colpiti, al 28 marzo risultano:

  • 99 persone isolate
  • 251 evacuate
  • 8.000 edifici civili danneggiati
  • 430 aziende colpite da allagamenti e frane

Nel complesso, si stima che siano stati direttamente colpiti dall’emergenza circa 375.000 cittadini su un totale di 1 milione di residenti nell’area metropolitana (escludendo Firenze, colpita in misura minore).


🆘 Il ruolo della Protezione Civile e del volontariato

Fondamentale il coordinamento scattato già dal 13 marzo, con l’attivazione del codice arancione e la conseguente sospensione delle attività scolastiche e universitarie, oltre alla chiusura di parchi, cimiteri e mercati.

La Sala Operativa della Protezione Civile ha gestito:

  • 1.400 chiamate tra il 13 e il 15 marzo
  • 2.000 chiamate complessive entro il 18 marzo
  • 19 riunioni dell’Unità di Crisi congiunta con il Centro Coordinamento Soccorsi

Fondamentale anche l’apporto del volontariato locale e regionale, che ha supportato operazioni di assistenza alla popolazione e di monitoraggio del territorio.


🌊 Il maltempo e i corsi d’acqua

I primi segnali critici sono arrivati nella notte tra il 13 e il 14 marzo, con l’innalzamento del fiume Ema che ha causato allagamenti tra Firenze e Bagno a Ripoli. Poco dopo, è esondato anche il fiume Sieve, con allagamenti che hanno reso impraticabile la SP41 a Ponte a Vicchio. Interventi urgenti si sono susseguiti in decine di località, mentre i tecnici metropolitani continuano a monitorare il rischio frane.


🚨 L’impegno per il futuro

“La risposta coordinata del Sistema Metropolitano – ha sottolineato la Sindaca Funaro – è stata fondamentale per contenere i danni e mettere in sicurezza le persone. Ora serve uno sforzo ulteriore per ripristinare la normalità e rafforzare la resilienza del nostro territorio”.

La priorità resta la riapertura delle strade e il ristoro per cittadini e imprese colpite. La Città Metropolitana, intanto, continuerà a operare in sinergia con Comuni, Regione, Protezione Civile e tutte le realtà coinvolte.


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