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Il M5S Mugello dice NO alla riforma Nordio: firme online e banchetti in piazza

di Leonardo Romagnoli

Il Movimento 5 Stelle del Mugello scende in campo per dire NO alla riforma costituzionale Nordio, la legge che interviene sull’autonomia e sull’organizzazione della magistratura.

In vista del referendum confermativo senza quorum, il gruppo mugellano del M5S sostiene la raccolta firme online per il quesito promosso dal comitato dei “15 giuristi volenterosi”, accessibile sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia.

👉 Vai alla pagina per firmare


Assistenza digitale e presenza sul territorio

Già nelle settimane precedenti, il consigliere comunale Tommaso Romagnoli si è attivato per fornire supporto a quei cittadini che hanno incontrato difficoltà nell’uso degli strumenti digitali come SPID, CIE o CNS per la firma online.

Fino al 27 gennaio, ogni sabato pomeriggio, i volontari del Movimento saranno presenti in piazza Cavour a Borgo San Lorenzo, fino al tramonto, con banchetti informativi e assistenza tecnica.

L’iniziativa è pensata per:

  • Spiegare nel dettaglio la riforma e i suoi effetti
  • Supportare le persone meno pratiche con le tecnologie digitali
  • Raccogliere firme anche da chi non si sente rappresentato dai partiti ufficialmente contrari

È consigliato portare con sé la documentazione legata ai propri sistemi di identità digitale per velocizzare la procedura.


Perché dire NO alla riforma Nordio

Il Movimento 5 Stelle denuncia i rischi della riforma, che secondo il comitato del NO mette in discussione l’indipendenza della magistratura, uno dei tre poteri fondamentali dello Stato.

Tra i punti critici evidenziati:

  • Indebolimento dell’autonomia del pubblico ministero
  • Aumento del rischio di interferenze politiche
  • Sorteggio come metodo di selezione sostitutivo delle “correnti”, ma esposto a nuove forme di controllo politico

Secondo il M5S, la riforma rappresenta un passo indietro in termini di garanzie costituzionali, e il modo in cui è stato gestito il calendario referendario — anticipando la data — lascia intendere una volontà di limitare il dibattito pubblico e il confronto con i cittadini.


Il parere dell’ONU e i principi internazionali

A rafforzare le preoccupazioni del Movimento, anche il monito della Relatrice ONU sull’indipendenza dei giudici e degli avvocati, Margaret Satterthwaite, che in una lettera inviata al Governo italiano il 23 ottobre 2025, ha invitato a valutare con attenzione le modifiche per garantire:

  • Conformità agli standard internazionali
  • Rispetto del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR)
  • Tutele comuni per giudici e pubblici ministeri

L’unità della magistratura, ricorda la relatrice, ha finora assicurato una difesa solida contro pressioni esterne, e il venir meno di questo principio potrebbe aprire la strada a una politicizzazione del sistema giudiziario.


Un comitato trasversale e indipendente

Nonostante sia già stato raggiunto l’obiettivo delle 500.000 firme, il M5S invita a continuare a firmare per rafforzare il fronte del NO, rappresentato da un comitato indipendente e trasversale, composto da esperti, costituzionalisti e semplici cittadini contrari alla riforma.

L’obiettivo non è solo fermare la riforma, ma anche garantire un’informazione corretta e pluralista, al di là delle bandiere politiche.


Iniziative sul territorio e invito alla partecipazione

Il M5S di Borgo San Lorenzo aderisce ufficialmente al comitato mugellano del NO, insieme a altre forze progressiste e associazioni locali. Inoltre, partecipa attivamente alle attività della coalizione BorgoPartecipa.


In sintesi

  • Cosa: Raccolta firme per il referendum contro la riforma Nordio
  • Chi: Movimento 5 Stelle Mugello, con Tommaso Romagnoli
  • Dove: Piazza Cavour, Borgo San Lorenzo
  • Quando: Ogni sabato pomeriggio fino al 27 gennaio 2026
  • Come: Firma online tramite SPID, CIE o CNS (con assistenza tecnica in piazza)

Chi pensa che il M5S, impegnandosi su questo tema, trascuri i problemi locali, è invitato ai banchetti informativi: il consigliere sarà presente per rispondere a domande e confrontarsi direttamente con i cittadini.

Perché la Costituzione riguarda tutti, e ogni cittadino ha il diritto di sapere cosa comporta davvero una riforma prima di decidere.

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