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Luco Grezzano escluso dal Palio di San Lorenzo: l’assemblea boccia la richiesta d’ingresso

di Leonardo Romagnoli

Il rione di Luco Grezzano non parteciperà al Palio di San Lorenzo. A deciderlo, in maniera netta, è stata l’assemblea dei soci dell’associazione “Direttivo del Palio di San Lorenzo”, riunitasi giovedì 4 dicembre. La proposta di ingresso del nuovo rione era stata portata all’ordine del giorno direttamente dal Direttivo, ma è stata bocciata dall’assemblea con 92 voti contrari e appena 12 favorevoli.

Un passaggio cruciale, che merita di essere chiarito: non è stato il Direttivo a respingere l’ingresso di Luco Grezzano, bensì l’assemblea dei soci, chiamata ad esprimersi democraticamente su un punto formale inserito proprio dal Direttivo tra i temi della serata. Un gesto di apertura, quello del Direttivo, che però non ha trovato riscontro favorevole nella base.

A spiegare meglio il contesto è il presidente dell’associazione, Giuseppe Di Coste, che precisa: “Il Direttivo resterà in carica ancora due anni. Alla scadenza, l’eventuale ingresso di nuovi rioni potrà essere nuovamente discusso”. Una dichiarazione che lascia aperta la possibilità, anche se non nell’immediato, di riprendere il confronto in futuro.

Tre rioni cambiano rappresentanti: l’assemblea sceglie la continuità

Oltre al tema dell’ingresso di Luco Grezzano, la riunione di giovedì ha affrontato un altro punto delicato: le dimissioni dei rappresentanti di tre storici rioni. Si tratta del Rosa (Ronta Panicaglia), del Viola (Olmi Salaiole) e dell’Arancione (Faltona), i cui delegati avevano lasciato l’incarico nelle settimane precedenti.

Anche su questa questione, l’assemblea si è espressa con chiarezza: 92 voti favorevoli alla sostituzione dei rappresentanti dimissionari, mentre è stata respinta l’ipotesi del decadimento dell’intero direttivo (12 voti) e quella di continuare con un direttivo ridotto a 8 membri (2 voti). Una scelta che conferma la volontà di non interrompere il lavoro già avviato, garantendo allo stesso tempo una piena operatività all’organizzazione del Palio.

Identità, tradizione e futuro: un equilibrio da preservare

La bocciatura dell’ingresso di Luco Grezzano va letta anche alla luce dell’identità storica e culturale del Palio di San Lorenzo, che da sempre rappresenta molto più di una competizione tra rioni. È un appuntamento che coinvolge tutta la comunità, un momento di aggregazione e di rivalità sana, vissuto nel solco della tradizione.

È possibile che proprio la volontà di preservare l’equilibrio tra i rioni storici abbia orientato la maggioranza dei voti contrari all’ingresso del nuovo partecipante. Nonostante ciò, il fatto che il Direttivo abbia ritenuto opportuno portare la questione all’attenzione dell’assemblea indica che il tema dell’allargamento rimane aperto, e potrebbe tornare di attualità nei prossimi anni.

Per ora, Luco Grezzano resta fuori dai giochi, ma l’assemblea ha tracciato un precedente che potrà essere utile nel momento in cui si riaprirà il dibattito. Intanto, l’organizzazione guarda avanti: la sostituzione dei rappresentanti dimissionari permette di proseguire senza intoppi i lavori per l’edizione 2026 del Palio, che anche quest’anno promette di essere un evento capace di unire sport, tradizione e passione popolare.

Il Palio di San Lorenzo continua così a raccontare una storia fatta di identità locali, spirito di appartenenza e decisioni condivise. Un equilibrio delicato, da custodire con attenzione.

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