Lotta a disturbi alimentari,tagli inaccettabili, uno schiaffo per le famiglie. Ripristinare il fondo. Lo chiede il presidente della Società della salute Mugello

Lotta a disturbi alimentari, tagli inaccettabili, uno schiaffo per le famiglie. Ripristinare il fondo

 

Il Governo ha scelto I momento più giusto per tagliare i fondi ai progetti di contrasto ai disturbi alimentari.

Proprio così: il Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione non è stato rinnovato nell’ultima manovra di bilancio, mancano 25 milioni per affrontare un’emergenza che riguarda soprattutto i più giovani e che è cresciuta dopo la pandemia.

Fondi stanziati per sostenere nel biennio 2023-2024 l’apertura di ambulatori destinati alla cura di disturbi sempre più frequenti.
Questi sono i numeri: 4 milioni sono le persone che in Italia soffrono di un disturbo alimentare, e solo nel 2023, 3.780 i decessi per malattie legate a questi disturbi.
Sono la seconda causa di morte tra gli adolescenti dopo gli incidenti stradali. E negli ultimi tre anni gli esperti registrano il +40% di diagnosi, con il doppio delle richieste di ricovero.

Senza questi fondi le strutture non potranno continuare la loro attività: uno schiaffo verso tante famiglie e tanti ragazzi che soprattutto durante la pandemia hanno sofferto di questo tipo di disturbo.

Dobbiamo chiedere a gran voce che questo fondo sia ripristinato.

Paolo Omoboni

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