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Londa, TESS celebra un anno di mobilitazione contro il progetto eolico

di Leonardo Romagnoli

La Coalizione ambientale TESS, Transizione Energetica Senza Speculazione, insieme ai comitati e alle associazioni aderenti, traccia il bilancio di un anno di iniziative contro il progetto eolico previsto sui crinali della Montagna Fiorentina, nel territorio di Londa.

La mobilitazione, iniziata il 26 agosto 2025, ha avuto come obiettivo la tutela del paesaggio e degli ecosistemi montani interessati dal progetto. Al centro delle contestazioni c’è l’installazione di sei aerogeneratori alti circa 200 metri nel territorio comunale di Londa, porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

La richiesta di confronto al Comune di Londa

Il primo passo della Coalizione risale al 26 agosto 2025, quando TESS inviò una PEC al sindaco Tommaso Cuoretti chiedendo un’assemblea pubblica dedicata al progetto.

Secondo le associazioni, il confronto avrebbe dovuto approfondire gli effetti dell’impianto sul territorio, considerando il ruolo del paesaggio e delle risorse naturali nell’economia locale e nelle prospettive di sviluppo dell’area.

Nei mesi successivi sono state organizzate assemblee, presidi, marce, raccolte firme e incontri informativi. Il Comitato Crinali Liberi Londa, aderente alla Coalizione TESS, ha inoltre promosso una petizione pubblica tuttora in corso.

Il convegno di Rincine e le osservazioni alla VIA

Il 15 febbraio 2026 la Coalizione ha organizzato nella Sala Polifunzionale dell’Unione dei Comuni a Rincine un convegno con tecnici e giuristi esperti del settore eolico.

Durante l’incontro sono state illustrate le osservazioni tecnico-giuridiche presentate da Italia Nostra e da altre associazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, VIA, avviata dalla Regione Toscana sul progetto eolico di Londa.

TESS ha contestato anche le ipotesi di compensazione economica collegate all’impianto, tema affrontato durante alcune assemblee pubbliche organizzate nel dicembre 2025. Nel gennaio successivo un servizio del TG RAI Toscana aveva riferito dell’ipotesi secondo cui il progetto della società Hergo Renewables avrebbe potuto consentire a Londa di diventare il primo Comune con la bolletta energetica azzerata.

Le iniziative tra Rufina e San Godenzo

Nel corso dell’anno la Coalizione ha promosso incontri dedicati alle comunità energetiche, alle alternative per la produzione di energia rinnovabile e alla tutela giuridica dei territori montani.

Il 4 luglio, a Villa Poggio Reale di Rufina, TESS e l’Osservatorio Biodiversità hanno organizzato un convegno dedicato al crinale di Croce a Morì, presentato dalle associazioni come un’area dell’Appennino fiorentino da tutelare rispetto al rischio di trasformazione industriale.

Il 12 luglio si è svolto invece un incontro pubblico, patrocinato dal Comune di San Godenzo, dedicato al rapporto tra rinnovabili, territorio e legalità.

Il voto contrario del Consiglio comunale

Uno dei passaggi più significativi è arrivato il 27 luglio 2026, quando il Consiglio comunale di Londa ha approvato all’unanimità una delibera di parere contrario al progetto eolico industriale.

Per la Coalizione si tratta di un risultato importante dopo mesi di iniziative e richieste rivolte all’amministrazione.

TESS sottolinea tuttavia che il Comune di Londa non avrebbe presentato osservazioni tecnico-giuridiche nell’ambito della VIA regionale. Le associazioni chiedono inoltre un pronunciamento favorevole all’ampliamento del perimetro del Parco sul crinale di Croce a Morì, considerato un corridoio ecologico tra il Parco Nazionale, la Riserva biogenetica di Vallombrosa, il Pratomagno e il percorso della Via di Francesco.

I pareri contrari sul progetto eolico di Londa

La contrarietà al progetto si è progressivamente estesa a numerosi enti del territorio. Secondo quanto riferisce TESS, gli undici sindaci della Comunità del Parco Nazionale hanno espresso posizione contraria, così come cinque Comuni su sei dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve.

Anche il Consiglio dell’Ente Parco si è pronunciato negativamente. Tra i Comuni direttamente interessati hanno espresso parere contrario Londa, Rufina e Pratovecchio Stia, mentre Dicomano mantiene una posizione differente.

Pareri negativi sono arrivati inoltre dalle Soprintendenze coinvolte nel procedimento e dalla Soprintendenza Speciale PNRR del Ministero.

La Coalizione TESS annuncia quindi la prosecuzione delle proprie attività a Londa, nel Mugello, in Casentino e nei confronti della Regione Toscana, con particolare attenzione alla tutela dei crinali e all’ampliamento delle aree protette.

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