Home » Londa dice no all’eolico industriale: il Parco delle Foreste Casentinesi si schiera per la tutela ambientale

Londa dice no all’eolico industriale: il Parco delle Foreste Casentinesi si schiera per la tutela ambientale

di Leonardo Romagnoli

Il Comune di Londa alza la voce contro il progetto di impianto eolico industriale previsto nelle vicinanze del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. A dirlo chiaramente sono due voti contrari unanimi, arrivati sia dalla Comunità del Parco sia dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, entrambi contrari alla realizzazione di torri alte fino a 200 metri.

Un NO condiviso per la tutela del territorio

La decisione è stata presa all’interno della Comunità del Parco, presieduta da Luca Santini, sindaco di Stia Pratovecchio. Il parere contrario ha un valore fondamentale, anche in vista delle sfide imminenti imposte dalla Strategia europea per la Biodiversità.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione del 31 gennaio, entro il 2030 ogni Stato membro dell’UE dovrà avere almeno il 30% del proprio territorio protetto. L’Italia, attualmente al 21%, punta ad ampliare i confini delle aree protette già esistenti. Un impianto industriale eolico nei pressi del Parco andrebbe in direzione opposta.

Le ragioni della contrarietà

Anche il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, in cui Londa è rappresentata, ha bocciato senza esitazioni il progetto. Il motivo? Incompatibilità con gli obiettivi del Parco, tra cui:

  • Tutela e valorizzazione dell’ambiente
  • Salvaguardia del paesaggio e degli ecosistemi
  • Protezione del patrimonio socioeconomico locale

In particolare, i consiglieri hanno ribadito che non sono contrari alle energie rinnovabili, ma che ogni progetto deve rispettare il contesto in cui viene inserito.

“L’ambiente e il paesaggio del Parco e delle aree limitrofe sono una risorsa primaria, da proteggere da modifiche permanenti e irreversibili che ne compromettano il valore”.

Una posizione coerente attesa dal Comune

A questo punto, la richiesta dei Comitati locali è chiara: si invita il Sindaco di Londa a confermare pubblicamente, con una delibera consiliare, la posizione già espressa nel Consiglio Direttivo del Parco.

La richiesta è sostenuta anche dal fatto che il Comune di San Godenzo, attraverso il suo sindaco Emanuele Piani, ha già formalizzato la propria opposizione all’impianto, mantenendo coerenza con la visione di tutela condivisa da entrambi i Comuni, porte fiorentine della Montagna Fiorentina e del Parco stesso.


Chi sostiene il “no” all’impianto eolico

Il fronte contrario al progetto è ampio e strutturato. A sostegno della posizione del Parco e dei Comuni coinvolti troviamo:

  • Comitato Crinali Liberi Londa
  • Comitati Territoriali Riuniti
  • Coalizione ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione

Tutti accomunati dall’obiettivo di promuovere una transizione ecologica vera, che non sacrifichi territori di pregio ambientale e paesaggistico in nome della produzione energetica industriale.


Transizione ecologica sì, ma senza speculazioni

Il caso di Londa accende i riflettori su una questione più ampia: è possibile coniugare energia rinnovabile e tutela ambientale? Secondo i comitati e gli amministratori locali, sì, ma a condizione che i progetti siano coerenti con la vocazione del territorio.

Il Parco delle Foreste Casentinesi rappresenta una delle aree naturali più preziose d’Italia, ricca di biodiversità, cultura e valore identitario per le comunità che lo abitano. L’installazione di un impianto eolico industriale nei suoi pressi rischierebbe, secondo i contrari, di snaturare il paesaggio e compromettere una strategia nazionale ed europea di conservazione.


Conclusione

Il messaggio che arriva da Londa è forte e chiaro: la transizione energetica non può diventare un pretesto per danneggiare i territori più fragili e preziosi. Le comunità locali chiedono rispetto, coerenza e visione a lungo termine, per una sostenibilità che sia davvero al servizio dell’ambiente e non del profitto.

Il prossimo passo sarà fondamentale: la delibera del Consiglio comunale di Londa, attesa per confermare formalmente l’opposizione all’impianto. Un atto che rafforzerebbe la posizione già espressa nelle sedi del Parco e sancirebbe una scelta netta di protezione del territorio.


Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00