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Londa punta sull’eolico: 6 turbine per energia pulita e sviluppo locale

di Leonardo Romagnoli

Nel Comune di Londa, piccolo centro della provincia di Firenze, il vento si prepara a diventare energia pulita, ma anche occasione di rilancio economico e sociale. Un progetto da sei turbine eoliche per una potenza complessiva di 30 MW, in grado di coprire il fabbisogno energetico annuo di circa 30.000 famiglie, è entrato nella fase iniziale dell’iter approvativo presso la Regione Toscana.

Nonostante il classico timore del “non nel mio giardino”, questa volta il crinale va bene anche agli ambientalisti, che si sono espressi con forza a favore dell’iniziativa.

Un impianto che convince anche gli ecologisti

Diverse sigle del mondo ecologista – tra cui Ecolobby, Ecofuturo, Progetto Firenze e Cittadini per l’Italia Rinnovabile – hanno già espresso il proprio appoggio al progetto promosso da Hergo Renewables S.p.A..

Il motivo è semplice: non è più il tempo delle parole, servono azioni concrete per la transizione ecologica. E in un contesto in cui la Toscana risulta tra le ultime regioni italiane per potenza rinnovabile installata, questa iniziativa rappresenta un passo importante.

I numeri del progetto

  • 6 turbine eoliche
  • 30 MW di potenza installata
  • 30.000 famiglie alimentate
  • 40.000 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno
  • Oltre 200.000 euro annui al Comune di Londa per tutta la durata dell’impianto

Benefici concreti per cittadini, aziende e Comune

L’impianto eolico non sarà solo un simbolo green, ma una risorsa tangibile per il territorio:

  • Sconti in bolletta per famiglie e imprese locali
  • Entrate economiche certe per l’amministrazione comunale, utili a finanziare servizi pubblici
  • Investimenti sul territorio per contrastare spopolamento, deindustrializzazione e carenza di fondi statali

In un momento storico in cui i piccoli comuni faticano a garantire trasporti, sicurezza, manutenzione e scuole, un impianto rinnovabile rappresenta un’opportunità strategica.

Roggiolani: “Segno di rinnovamento, non di distruzione”

A sostenere il progetto anche Fabio Roggiolani, co-fondatore di Ecoforum Festival ed ex consigliere regionale dei Verdi:

“È un impianto di giuste dimensioni, che non impatta negativamente sul territorio. Al contrario, preserva gli ecosistemi e promuove un turismo di qualità, soprattutto da parte di visitatori stranieri attratti dal connubio tra natura ed energie pulite”.

Roggiolani sottolinea come i parchi eolici possano salvaguardare le praterie sommitali e lancia anche una provocazione:

Gli ambientalisti sono per il sì, gli annientalisti… per il no”.

Un modo per distinguere tra chi lavora per un futuro sostenibile e chi si oppone per principio, senza proporre alternative.

Londa come simbolo di riscatto per i piccoli comuni

La vicenda di Londa è emblematica:
spopolamento, carenza di fondi, fragilità del territorio e tagli ai servizi sono problemi condivisi da molti borghi italiani.

Progetti come questo impianto eolico non solo producono energia pulita, ma portano con sé attenzione, risorse e prospettive. In un’epoca in cui i finanziamenti governativi si assottigliano, le rinnovabili diventano strumento di resilienza.


In sintesi, a Londa si fa largo una visione chiara: unire tutela ambientale, sviluppo locale ed energia sostenibile. Il crinale che ospiterà le turbine non è solo una collina battuta dal vento, ma un punto d’osservazione privilegiato sul futuro.

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