Liberamente a sinistra sulla Tariffa dei rifiuti a Scarperia e San Piero

 

Anche il comune di Scarperia e San Piero, dal 1 Gennaio 2023, andrà verso una tariffazione corrispettiva dei rifiuti, tariffazione che in futuro dovrebbe evolvere in puntuale, ovvero adeguata puntualmente all’indifferenziato prodotto.

In linea di principio, siamo favorevoli all’evolversi della tariffazione in questa direzione, ma praticamente, ci sono nella modalità di calcolo proposta, molte cose che non ci hanno convinto, e che di conseguenza non abbiamo approvato.

In primis la modalità con cui ci è stata presentata la proposta di gestione e tariffazione (TARIC); presentata frettolosamente in una commissione fatta 4 giorni prima del consiglio, con documenti ricevuti neppure 24 ore prima della commissione (alla quale peraltro non ha partecipato neppure l’assessore competente), senza peraltro alcuna possibilità di modifica propositiva, e come atto finale di un percorso nel quale consigliere e consiglieri, almeno quelli di minoranza, non sono stati minimamente coinvolti. Non riteniamo corretta questa modalità di lavoro, oltretutto per un passaggio di gestione dei rifiuti così importante, dove le persone, se non ben informate, rischieranno di vedersi addebitate multe salate dal gestore, ovvero da Alia, che sarà oltretutto riscossore diretto della tariffa.

Riguardo allo sconto per compostaggio poi, nel regolamento approvato, ancora non si prevede che questo sia possibile per chi effettua il compostaggio nei pressi di una zona di utilizzo dello stesso, come ad esempio un’orto, se non attiguo all’abitazione. Nel punto 4 dell’art. 7 infatti, si specifica che la pratica di compostaggio dovrà essere svolta esclusivamente nelle aree scoperte di pertinenza delle utenze o direttamente attigue a queste, escludendo di fatto dalla possibilità di sconto tutt* gli utenti che abitano nei condomini, ma che hanno ad esempio, anche se dislocati dall’abitazione ma all’interno del comune, orto o polli.

Una delle cose che secondo noi è più grave, è che ancora una volta con le modalità di calcolo proposte per il contributo, non saranno agevolati i virtuosi, ovvero le persone che comunque riutilizzeranno al massimo quanto riutilizzabile, producendo ad esempio il minimo possibile di multimateriale, ma questi rischieranno addirittura, se non vengono cambiati i parametri di calcolo, di pagare di più, andando di fatto contro una politica di riduzione della produzione dei rifiuti.

Altra criticità importante, è il calcolo dei rifiuti prodotti, che non sarà una rilevazione puntuale, ma verrà calcolato con un peso standard da collegarsi al volume pieno dei contenitori. Il rischio di questo calcolo, è che la quantità dei rifiuti venga soprastimato, attribuendo un costo per smaltimento o riciclaggio nel Piano Economico Finanziario, di rifiuti non effettivamente prodotti.

Ci auspichiamo che la TARIC così pensata, venga corretta e migliorata, e che venga fatta chiarezza al più presto agli utenti sulle modalità di calcolo e sulle possibili sanzioni.

Riguardo alla scelta poi, del comune di Scarperia e San Piero, di esternalizzare il servizio di mensa, a fronte di un ipotetico miglioramento del servizio sbandierato, da verificare, abbiamo avuto un aumento certo del costo del pasto e del contributo richiesto alla famiglie. Nella delibera di giunta del 7 Novembre, si è deciso di aumentare la tariffa del pasto anche per il centro di aggregazione di Sant’agata e per le strutture sociali del comune, passando da un contributo di 4 euro, ad uno di 5.22 euro…. Che bella scelta quella delle esternalizzazioni!!!

Per il gruppo LiberaMente a Sinistra

Le Consigliere

Tatiana Bertini e Caterina Corti

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