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Lettera aperta dell’arch. Pinarelli sulla sentenza sull’urbanistica a Barberino

di Leonardo Romagnoli

bilancin_6Nel febbraio 2010, dopo il risalto dato dalla stampa all’indagine sull’urbanistica a Barberino di Mugello, ho scritto una “lettera aperta” all’amministrazione di Borgo San Lorenzo, all’Ordine degli architetti, all’INU, agli organi di stampa, insomma a coloro ai quali sentivo il bisogno di chiarire la mia posizione, e il perchè restassi al mio posto.
Adesso, a distanza di quasi tre anni, con la sentenza del GIP di lunedì 21 gennaio quel procedimento è giunto al suo momento culminante; e torno a scrivere agli stessi soggetti, non per commentare il lavoro della magistratura, ma il modo in cui esso è stato riportato dai medesimi organi di stampa; o meglio, il modo in cui NON è stato riportato.
Più o meno tutti i principali quotidiani hanno dato grande risalto al proscioglimento di Paolo Cocchi; e giustamente, dato il suo rilievo politico e personale, e il prezzo che ha dovuto pagare per fatti dimostratisi inesistenti.
Sono stati poi citati, quasi ad avvalorare le tesi dell’accusa, alcuni rinvii a giudizio relativi a questioni del tutto marginali, per un’inchiesta fondata sulla tesi di una gestione distorta dell’urbanistica, piegata a fini personali.

Bene, è proprio qui che è mancata la notizia (con qualche parziale eccezione); perchè la notizia è che a Barberino NON C’E’ STATA corruzione. A Barberino NON C’E’ STATO abuso d’ufficio. A Barberino NON C’E’ STATO un comitato di affari. Non ci sono stati scambi di favori, corsie preferenziali, trattamenti a vantaggio o svantaggio di qualcuno. TUTTE le imputazioni relative alla gestione urbanistica del Comune, a carico di Sindaco, assessore e dirigente sono cadute.
Notizia di non poco rilievo, se si considera l’enorme mole di dati raccolti durante le indagini; 15 faldoni, oltre 9.000 pagine di documenti, memorie, testimonianze; migliaia di intercettazioni telefoniche. Tutto l’operato della giunta presieduta da Gian Piero Luchi, e dell’ufficio diretto dal sottoscritto, è stato passato al vaglio, e si è dimostrato pienamente legittimo. Ed è un operato che ha affrontato, con le risorse di un piccolo Comune, questioni di grande respiro politico e urbanistico.
Ecco, questa notizia non l’ho ancora letta sui giornali, ma credo che sarebbe giusto riportarla ed evidenziarla. Per darne conto ai cittadini di Barberino, che hanno eletto quella Giunta, e ne hanno condiviso le scelte; e anche per darne conto a chi in questi anni mi ha dato fiducia, permettendomi di continuare a fare il mio lavoro.

Paolo Pinarelli

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