Riceviamo e pubblichiamo
Firenze, 13 maggio 2026 – Le drammatiche vicende del Forteto tornano sui banchi del Consiglio regionale della Toscana, intrecciandosi con la nomina del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Ruolo per il quale si era autocandidato l’ex presidente del Tribunale dei Minori, Giuseppe Trovato.
Durante il dibattito in aula il consigliere di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini, ha ricordato la vicinanza di Trovato al Forteto, i provvedimenti assunti concedendo la permanenza di due ragazzi in comunità oltre i tempi stabiliti dalla Giustizia ordinaria, la sua presenza a una festa di compleanno assieme a Fiesoli. Intervento cui ha replicato il capogruppo di Avs, Lorenzo Falchi, “sponsor” di Trovato, paventando una risposta di quest’ultimo nei modi che riterrà opportuni contro Zoppini.
“Sulle frequentazioni al Forteto di Trovato parlano i fatti. Se vorrà querelarmi sarà l’occasione per ricordare ancora una volta quanto accaduto negli anni. Fatti che parlano chiaro. Non sarà certo una minaccia di querela a fermare l’attenzione mia e di Fratelli d’Italia dedicata alla ricerca della verità. Nel rispetto delle vittime di quella pagina orribile di storia toscana”, commenta Zoppini.
“Fa pensare che per un ruolo così delicato a sinistra non siano riusciti a trovare un nome che fosse qualificato e non coinvolto in qualche modo nelle vicende del Forteto. Proporre Trovato è stato un ulteriore schiaffo alle vittime, il cui dramma continua ad essere perpetrato anche con la scelta di Falchi. Inquieta come, nella nostra regione, il nome della comunità degli abusi riemerga, con una certa cadenza, quando si tratta di posizioni di potere o di relazioni con le amministrazioni pubbliche. Trovato non è stato nominato Garante, ma resta agli atti una pagina iniziata male e scritta ancora peggio, la scelta del Garante per l’Infanzia, che i toscani avrebbero preferito non leggere”, conclude Zoppini.

