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Le associazioni della cooperazione scrivono al presidente della Regione

di Leonardo Romagnoli

Le associazioni della cooperazione scrivono al presidente della Regione

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Gentile Eugenio Giani, Presidente del Consiglio della Regione Toscana,

Gentile Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana,

Cari Presidenti,

Con la presente siamo a manifestare il nostro sconcerto in merito alla decisione del Consiglio Regionale di votare un ordine del giorno che chiede alla giunta regionale di “sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con i vertici di Legacoop e Confcooperative”.

I rapporti tra le scriventi Associazioni e le istituzioni si sono sempre svolti nell’ambito della trasparenza, della correttezza e della reciproca collaborazione, ed anche per tale motivo appare opportuno e necessario un immediato chiarimento .

In primo luogo, corre l’obbligo di sottolineare, ai fini di una veritiera e trasparente informativa nei confronti dei cittadini, che non sussiste alcun rapporto economico intercorrente tra la Regione Toscana e i vertici di Legacoop o Confcooperative.

Quanto alla commissione d’Inchiesta regionale sul Forteto, ci preme segnalare che la sola Legacoop è stata invitata verbalmente a partecipare ed aveva confermato la propria piena e completa disponibilità in attesa di conoscere data e dettagli della convocazione, mentre per Confcooperative nessun contatto è mai avvenuto.

Nei rapporti fra Istituzioni e cittadini, la forma è sostanza, trasparenza ed imparzialità. Ma nella trasparenza la convocazione non c’è stata. Non è possibile ritenere che una telefonata, con una data ipotetica, possa rappresentare un invito a comparire all’audizione di una commissione d’inchiesta e la stessa commissione, prima di procedere, doveva verificare la corretta convocazione ed informazione degli invitati. In questi anni non ci siamo mai sottratti al confronto sulla vicenda del Forteto tenendo un dialogo aperto sia con le Istituzioni che voi rappresentate sia con il territorio.

Il nostro impegno era ed è volto a garantire e tutelare i lavoratori e l’attività economica: da un lato favorendo un rinnovo degli organismi dirigenti della cooperativa e dall’altro sostenendo un cambiamento necessario per separare sempre più le attività della cooperativa da quelle della fondazione e dell’associazione, nel rispetto delle sentenze della magistratura e del dolore delle vittime.

Con questa nota non solo vogliamo ribadire la nostra disponibilità a intervenire in commissione, restando in attesa di una comunicazione formale, ma vogliamo manifestare anche tutta la nostra preoccupazione per la superficialità con cui si è arrivati al voto su un ordine del giorno così delicato senza nemmeno verificarne le motivazioni.

Auspichiamo che si ristabilisca la verità su quanto accaduto e che il Consiglio e la Giunta pongano rimedio a questa vicenda che rischia di ledere le relazioni con le nostre associazioni e di creare un danno d’immagine ingiustificato alle cooperative associate.

Legacoop Toscana

Confcooperative Toscana

ESTRATTO DAL COMUNICATO DEL CONSIGLIO REGIONALE

La Giunta regionale è impegnata “a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con i vertici di Legacoop e Confcooperative fino a quando non concorderanno con la commissione la data della loro audizione in merito loro posizione sui gravi fatti accertati al Forteto”. Lo prevede un ordine del giorno approvato dall’intera aula consiliare e presentato da Giovanni Donzelli (FdI) e Stefano Mugnai (FI). Il testo, così come votato, è frutto delle modifiche apportate dallo stesso Donzelli alla luce del dibattito d’aula iniziato proprio con l’illustrazione del capogruppo di FdI. I vertici di Legacoop e Confcooperative, chiamati a relazionare in commissione, “si stanno rifiutando di intervenire”; la cooperativa il Forteto è affiliata a Legacoop, ha ricordato Donzelli, e “fra i vari abusi commessi a accertati ci sono anche gravi violazioni del diritti dei lavoratori e sfruttamento del lavoro, anche minorile”.(:::) Mugnai ha pure sottolineato il rapporto “strettissimo” con il mondo delle cooperative “che è un mondo di finanziamenti regionali”. Paolo Sarti (Si), ha evidenziato la delicatezza di un tema che mette a repentaglio anche la sicurezza di lavoratori giunti successivamente al Forteto, che non c’entrano niente con i fatti che lì si verificavano. “Dovremo andare in visita alla cooperativa, e so che alcuni di questi ci vorranno parlare”, ha detto il consigliere all’aula. Stefano Baccelli (Pd), ha illustrato l’effetto potenziale in danno di tutti i lavoratori di cooperative associate a Legacoop e Confocooperative nel caso in cui l’ordine del giorno fosse stato votato nella versione originaria, che impegnava la Giunta “a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con soggetti affiliati a Legacoop e Confcooperative fino a quando non si presenteranno a relazionare in commissione e chiariranno le loro posizioni in merito ai gravi fatti accertati al Forteto”. Baccelli, che ha rivolto all’aula l’invito a “non strumentalizzare”, ha definito “stupefacente” il fatto che i responsabili delle associazioni non si presentino. Il consigliere ha parlato di “inaccettabile indisponibilità”, proponendo anche un invito del Presidente del Consiglio per stigmatizzare la mancata audizione e per invitare Legacoop e Confcooperative ad intervenire in commissione. Anche Andrea Quartini (M5S) ha annunciato il voto favorevole.(Cam)

MA LE COSE COME STANNO? LE PRECISAZIONI DI GIANI

Il presidente del Consiglio, Eugenio Giani interviene sull’ordine del giorno votato ieri sera dall’assemblea, secondo il quale i vertici di Legacoop e Confcooperative sono stati chiamati a relazionare in commissione Forteto e si stanno rifiutando di intervenire in audizione. “Ho avuto modo di constatare che la situazione si presenta in parte diversa e in parte più articolata di come illustrata nell’atto votato”. Per quanto riguarda Confcooperative, spiega Giani, “ho appurato che dalla commissione c’è stato l’intento non formalizzato di inviare una lettera di invito a partecipare ai lavori. Ho fatto presente a Confcooperative questo disguido; concorderà un’audizione in commissione per la quale il presidente regionale, Stefano Meli, ha dato assoluta disponibilità”.
Per quanto riguarda la Legacoop, continua Giani, “si è trattato di uno scambio di telefonate ma non di una convocazione: anche in questo caso vedremo, a fronte di una lettera formale, la disponibilità della Lega a partecipare”.
“In attesa di questi incontri – conclude il presidente del Consiglio – è evidente che l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità tenendo conto di un quadro che ha prospettato una situazione tutta da chiarire; per questo mi farò carico al primo consiglio regionale di riportare la questione, perchè l’assemblea assuma una posizione che parta da una conoscenza puntale della situazione”. (Cam)

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