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Lavori Ponte al Pino – Circoleranno i treni dal Mugello

di Leonardo Romagnoli

Nuova interruzione della circolazione ferroviaria a Firenze per consentire l’avanzamento dei lavori del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. Dalle 23 di sabato 26 luglio fino alle 11 di mercoledì 30 luglio sarà sospeso il traffico ferroviario tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Rifredi, nell’ambito della seconda fase dell’intervento infrastrutturale.

La chiusura comporterà modifiche alla circolazione di numerosi treni regionali e l’attivazione di servizi sostitutivi per limitare i disagi ai viaggiatori.

Come cambia la circolazione ferroviaria

Nonostante l’interruzione della tratta tra Campo di Marte e Rifredi, entrambe le stazioni resteranno operative. Sarà però sospeso il collegamento diretto tra le due.

I treni regionali delle direttrici Chiusi-Arezzo-Firenze Santa Maria Novella saranno limitati a Firenze Campo di Marte. Anche i convogli provenienti da Roma e Foligno, con destinazione Firenze Santa Maria Novella, termineranno la corsa nella stessa stazione.

Saranno invece soppressi i treni della relazione Montevarchi-Prato-Pistoia e quelli tra Firenze Campo di Marte e Borgo San Lorenzo.

Regolare, invece, la circolazione dei treni sulla linea Firenze-Borgo San Lorenzo-Faenza, via Vaglia.

Navette gratuite tra Campo di Marte e Santa Maria Novella

Per agevolare gli spostamenti durante il periodo dei lavori saranno attivate navette gratuite tra Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella, con collegamenti verso il centro cittadino e la rete tramviaria. Il servizio sarà incluso nel biglietto ferroviario.

L’appello della Regione ai pendolari

La Regione Toscana invita cittadini e pendolari a organizzare gli spostamenti con anticipo, consultando gli aggiornamenti sui canali ufficiali di Trenitalia. Dove possibile, viene inoltre raccomandato il ricorso allo smart working e la riduzione degli spostamenti non indispensabili.

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e Filippo Boni, assessore alle infrastrutture e ai trasporti, sottolineano che l’obiettivo è garantire il maggior numero possibile di collegamenti, con particolare attenzione ai pendolari, pur riconoscendo che la chiusura della tratta avrà ripercussioni significative sulla mobilità ferroviaria nei giorni interessati.

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