Nel tratto in cui la pista di cantiere affianca il tracciato del gasdotto SNAM in corrispondenza del crinale tra il Monte Peschiena ed il Giogo di Corella, si è verificato uno smottamento e distaccamento del terreno causato dallo scavo e dalla risagomatura della scarpata eseguita per realizzare la pista che, in quel tratto, corre più in basso del gasdotto.
Lo scivolamento verso valle del terreno ha coinvolto non solo il corridoio già interessato dal taglio delle piante, ma si è esteso verso monte coinvolgendo anche delle ceppaie di faggio di cui non era prevista la rimozione e, aspetto che genera preoccupazione, avvicinandosi alle condotte del gasdotto che, in quel punto, corrono di poco interrate lungo il crinale.
Non sono ad oggi noti i provvedimenti adottati per contenere la frana ed impedirne l’ulteriore estensione verso le condotte subito a monte del terreno franato, né le valutazioni tecniche rispetto all’accaduto formulate dai Servizi Tecnici del Gestore del gasdotto.
Data la devastazione in atto della Sentieristica Nazionale, dell’ambiente e del paesaggio, il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali Liberi e la Coalizione Ambientale TESS, auspicano in una sentenza del Consiglio di Stato che ribadisca i vincoli paesaggistici e le tutele ambientali che spettano di diritto a questi territori fragili di grande pregio ai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi davanti al Monte Falterona.
Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali Liberi
Coalizione Ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione

