
Nei giorni scorsi quasi tutti i comuni hanno adottato ordinanze in cui si prevede la chiusura dei fontanelli per l’erogazione di acqua presenti sul territorio. Il provvedimento non ha niente a che vedere con la sicurezza dell’acqua distribuita attraverso l’acquedotto ma è stato emesso unicamente per evitare che presso queste strutture si potessero creare degli assembramenti di persone che possono essere motivo di contagio. Si è diffusa quindi un’informazione sbagliata che porta molte persone ad uscire di casa per andare ad acquistare acqua imbottigliata mentre si può continuare a bere e usare tranquillamente quella che esce dal rubinetto.
L’Istituto Superiore di sanità ha ricordato che :
– le acque di rubinetto sono certamente sicure rispetto ai rischi di trasmissione della COVID-19 e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate o bevande diverse;
– le correnti pratiche di depurazione sono efficaci nell’abbattimento del virus, dati i tempi di ritenzione e i fenomeni di diluizione che caratterizzano i trattamenti, uniti a condizioni ambientali che pregiudicano la vitalità dei virus (luce solare, livelli di pH elevati, attività biologica); la fase finale di disinfezione consente inoltre di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale dei virus prima che le acque depurate siano rilasciate in ambiente.

Nessun problema , quindi, per l’acqua del rubinetto che può essere consumata in tutta tranquillità. I fontanelli saranno riaperti dopo la fine dell’emergenza quando non sarà più necessario evitare assembramenti di persone.


1 commento
Basterebbe tenere le distanze come quando si va a fare la spesa, avere la mascherina e i guanti.