La Lega di Borgo chiede di togliere la bandiera arcobaleno dal terrazzo del nostro Comune: noi la lasceremo sventolare con orgoglio, per ricordare che Borgo crede nei diritti di tutti.
Il problema dei consiglieri leghisti non è il rispetto del cerimoniale (dal sito del governo “Se un Comune vuole manifestare adesione ad un movimento esponendone il vessillo, come può fare? Può esporre il vessillo rappresentativo del movimento dove vuole, ma non al fianco della bandiera nazionale o europea): non è l’esposizione di una bandiera, ma di QUELLA bandiera.
Ora che faranno? Misureranno i centimetri tra la bandiera italiana e quella arcobaleno “in posizione solitaria”?
Questa ennesima vicenda sottolinea la distanza culturale tra chi fa politica per difendere i diritti civili, che non sono “balocchi”, amministrando il proprio Comune ogni giorno, e chi invece quei diritti vorrebbe addirittura toglierli, come l’Ungheria di Orban, a cui la Lega non ha mai fatto mistero di prendere ispirazione.