La Regione cerca immobili da destinare ad emergenza abitativa e sociale

 

 

La regione Toscana pubblicherà prossimamente un avviso per acquisire manifestazioni di interesse finalizzate alla ricognizione di patrimonio immobiliare da destinare ad emergenza abitativa e  residenza sociale.

L’emergenza sanitaria ha creato una situazione di difficoltà per numerose famiglie per il mantenimento della propria abitazione ma anche nell’accesso al mercato degli affitti e la Regione ritiene invece il diritto all’abitazione fondamentale per una vita dignitosa dei cittadini.

Come recita l’art . 2  “col presente avviso si intende attivare una ricognizione del patrimonio edilizio abitativo inutilizzato, purché in condizioni di fatto e di diritto che consentano di destinarlo ad emergenza abitativa e/o a residenza sociale, con caratteristiche idonee a tale utilizzo, al fine di attivare procedure atte all’acquisizione dello stesso al patrimonio pubblico.

L’acquisizione al patrimonio pubblico potrà avvenire mediante procedure di acquisto, con

definizione e regolazione del procedimento da definire con successivi atti e nel rispetto dei costi stabiliti dai provvedimenti in materia di edilizia sociale o nel caso di immobili di soggetti del privato sociale e/o del Terzo Settore, con procedimenti da definire e regolare con successivi atti, mediante la stipula di contratti di locazione, comodato o altro diritto reale temporaneo.”
Una speciale ricognizione riguarderà anche il patrimonio immobiliare sequestrato alla malavita organizzata.
I soggetti destinatari dell’avviso sono sia pubblici che privati, del Terzo settore o del privato sociale e  soggetti  che gestiscono procedure fallimentari o di altra natura.

Il valore degli immobili da acquisire al patrimonio pubblicò sarà determinato sulla base del sistema dei costi dell’edilizia  sociale.
Le singole offerte avanzate in sede di manifestazione di interesse saranno valutate sulla base di:

– caratteristiche fisiche, tipologiche e distributive degli immobili;

– rispondenza alle finalità generali e specifiche, anche in relazione con la localizzazione degli

immobili sul territorio rispetto alla individuazione di fattori di criticità e sofferenza abitativa;

– economicità dell’offerta.
Nelle prossime settimane l’avviso sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale  e permetterà alla Regione una ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico o privato  disponibile per emergenza abitativa e sociale su cui stipulare specifici accordi o convenzioni.

 

 

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