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La “panoramica” impraticabile.

di Leonardo Romagnoli

La “panoramica” impraticabile.

panoramica
Ci sono alcune strade che pur non facendo parte della rete maggiormente frequentata rivestono un importanza non secondaria per il territorio e per la possibilità di ammirare scorci fra i più affascinanti del paesaggio mugellano. Si tratta di viabilità in gran parte non asfaltata che negli ultimi anni è stata sottoposta ad un degrado continuo dovuto ad eventi atmosferici sempre più violenti. La situazione rischia solo di peggiorare senza interventi tecnici per arginare i fenomeni franosi che si aggravano ad ogni evento meteo sfavorevole. Una delle strade che ha subito in questi anni frane che ne impediscono l’utilizzo per ampi tratti è la cosiddetta “panoramica” tra la Madonna dei Tre fiumi nel comune di Borgo San Lorenzo e Gattaia nel comune di Vicchio. Questa viabilità non è importante solo per i residenti ma anche per le aziende che coltivano i castagneti, numerosi in tutta la zona e segnalati come elemento qualificante nel Piano Paesaggistico della Regione, e per l’attività di cura del bosco compresa la prevenzione degli incendi boschivi.
Negli ultimi anni gli unici interventi che sono stati fatti dalle amministrazioni comunali si sono limitati a rimuovere il terreno franato oppure all’apposizione di transenne per segnalare i tratti dissestati o addirittura per chiuderne il transito veicolare. Su questo atteggiamento pesano molto le difficoltà economiche degli enti locali e il patto di stabilità per cui le amministrazioni pubbliche dovendo scegliere fra le priorità indirizzano le risorse su interventi all’interno dei centri abitati e sulla viabilità comunale più frequentata. Così facendo c’è però il serio rischio che un intervento oggi limitato diventi con gli anni insostenibile condannando questa viabilità all’abbandono con un danno per tutta la comunità certamente consistente pensando che questa rete potrebbe assumere molta importanza dal punto di vista turistico (è uno dei percorsi di Mountain Bike indicati nelle guide dell’Unione) e di accesso ad una risorsa fondamentale per il territorio come il bosco. Fino a qualche anno fa sarebbe stato un intervento da Comunità Montana mentre oggi l’Unione ha perso molte delle funzioni e soprattutto delle risorse che ne limitano fortemente la possibilità di operare. panoramica 2
Secondo gli uffici tecnici del comune di Borgo San Lorenzo già oggi si tratterebbe di un’opera importante dal punto di vista economico valutabile intorno ai 500.000 euro non sostenibile dalle sole risorse comunali neppure pensando ad un intervento congiunto con il comune di Vicchio. Secondo il parere di alcuni geologi, con uguale spesa, sarebbe poi auspicabile una variazione di percorso nella zona della frana più grossa per evitare che possa ripetersi in futuro.
Esiste poi anche una difficoltà giuridica relativa alla proprietà della strada a suo tempo realizzata dal Consorzio di Bonifica e poi passata alla Comunità Montana e successivamente ai comuni senza un preciso frazionamento catastale . Insomma ancora oggi non è chiarissima la proprietà della strada. Consultando la cartografia allegata al Regolamento Urbanistico Comunale si scopre che per quella specificatamente dedicata alla viabilità vicinale la Ronta -Gattaia non è classificata (altre strade è la dicitura utilizzata come per le strade Cavet), mentre nella cartografia sulle destinazioni urbanistiche del territorio aperto di Ronta è indicata come “comunale”. Anche nel Pit della Regione Toscana la Ronta -Gattaia viene indicata come “direttrice di valore paesaggistico”.
Stante questa situazione il rischio di immobilismo, e quindi di peggioramento della situazione, è quanto mai reale. E’ quindi indispensabile trovare una soluzione agli eventuali problemi “burocratici” altrimenti sarà difficile anche poter accedere agli eventuali finanziamenti del nuovo piano di sviluppo rurale 2014-20 sulla viabilità forestale e vicinale.

LR

5-10-14

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1 commento

Roberto 5 Ottobre 2014 - 21:15

L’Amm.ne Comunale nel frattempoche la questione di appartenenza venga
risolta provveda con sollecitudine ad arginare la terza frana.Attualmente questa
ultima frana può essere arginata ed in tal modo si eviterà che si allarghi
ulteriormente e che causi come l’altra il crollo totale della strada

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