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La Forestale sequestra 18 moto fuoristrada

di Leonardo Romagnoli

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Controllo della circolazione fuoristrada a tutela dell’ambiente naturale 

MOTOCAVALCATA “PEGASO 2013”: CAPILLARI CONTROLLI DELLA FORESTALE 

Nonostante gran parte dei partecipanti abbia rispettato le regole, alcuni enduristi hanno tentato d’investire gli Agenti che hanno sequestrato 18 motoveicoli mai immatricolati o senza targa.

            Firenze, 16 aprile 2013 – In occasione della Moto cavalcata “Pegaso 2013” il Comando Regionale Toscana del C.F.S., nell’ambito della convenzione stipulata tra Regione Toscana e  Corpo Forestale dello Stato e del protocollo d’intesa in essere tra quest’ultimo e la Federazione Motociclistica Italiana per il controllo della circolazione fuoristrada e delle manifestazioni a motore, ha disposto una specifica operazione di controllo che ha coinvolto numerosi reparti tra cui il Nucleo Operativo Speciale di Arezzo.

Prima della gara, Forestale e Federmoto hanno eseguito una capillare opera di prevenzione per a sensibilizzare i circa 300 enduristi partecipanti sui dovere di rispettare il percorso stabilito e le norme imposte dal Codice della Strada, soprattutto in ordine all’immatricolazione delle moto, al possesso dell’assicurazione e della targa.

Successivamente gli Agenti hanno approntato un posto di controllo in località Toso. Nonostante gran parte dei partecipanti fosse in regola e nonostante le raccomandazioni della mattina, n. 12 partecipanti sono stati sorpresi a circolare senza targa di immatricolazione, nel più totale anonimato: per loro è scattata l’immediata esclusione dalla moto cavalcata accompagnata da sanzione e fermo amministrativo dei motocicli, che venivano prelevati dal carro attrezzi e affidati in custodia  alla depositeria giudiziaria di Firenze.

Successivamente sono stati individuati anche n. 6 motocicli mai immatricolati e quindi sprovvisti di assicurazione e targa: immediato il sequestro amministrativo per confisca dei motocicli con invio del verbale di contestazione al Prefetto di Firenze per la determinazione dell’importo.

Nonostante fossero stati “pizzicati”, questi enduristi, consapevoli delle infrazioni commesse,  hanno mostrato atteggiamento collaborativo. Il fatto più grave, infatti, è stato commesso da due enduristi che, giunti in corrispondenza del posto di controllo di Toso si sono dapprima fermati ad alcune decine di metri dagli Agenti ma, invitati a proseguire verso la postazione di controllo, hanno invertito la marcia e sono fuggiti in direzione di altri Forestali impegnati a regolare il traffico, tentando d’investirli. Gli autori del gravissimo gesto saranno perseguiti a norma di legge.

Il Presidente Nazionale di Federmoto, dott. Paolo Sesti, informato sui fatti, ha condannato con forza questo gravissimo episodio: “Continuiamo a far brutte figure per colpa di pochi.

La Federazione Motociclistica Italiana non può che prendere le distanze da questi incoscienti fuori regola, che oltre a mettere a rischio la propria incolumità personale mettono in cattiva luce tutto il movimento, che è sano. Non è più tollerabile che i primi nemici della nostra disciplina siano proprio i nostri praticanti. La Federazione continuerà a collaborare con il Corpo Forestale dello Stato per garantire che nella pratica del fuori strada si affermi compiutamente il rispetto delle regole e della legalità”.

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