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La Cisl preoccupata per l’ufficio delle Entrate a Borgo

di Leonardo Romagnoli

Borgo, la Cisl: “Non chiudete l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, è presidio di legalità”

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“L’Agenzia delle Entrate dietro il paravento della spending review si appresta a chiudere molti uffici in Italia fra i quali quello di Borgo San Lorenzo”. La preoccupazione arriva dalla Cisl Funzione Pubblica di Firenze e Prato, che incontrerà  oggi il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni.
“Ci chiediamo cosa si celi dietro questa operazione, che non porta risparmi in quanto gli eventuali costi dei affitti passivi delle sedi potrebbero essere annullati chiedendo locali a titolo gratuito ai sindaci – dice Giuliana Guidoni, della Fp-Cisl -. Chiudere l’ufficio di Borgo San Lorenzo significa togliere un presidio di legalità sul territorio, aprendo spazi all’evasione fiscale ed al sommerso”.
L’ufficio di Borgo è competente per un territorio molto ampio (1.128 chilometri quadrati) non ben collegato con i mezzi pubblici e con una popolazione di oltre 63mila abitanti. I comuni interessati, oltra a Borgo, sono Barberino di Mugello, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio.Nell’ufficio a rischio chiusura al momento lavorano 15 persone, compreso il direttore, erogando servizi quali istanze Civis, controlli preventivi, registrazione atti, comunicazione irregolarità, dichiarazioni di successione. Nel 2014 sono stati 10 mila gli utenti che hanno usufruito dei servizi dell’ufficio.”10mila persone che, con la chiusura dell’ufficio, sarebbero costretti ad andare a Firenze per ottenere quei servizi, con disagi enormi per i cittadini, aumento di costi e tempo perso”.

 

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