Home » Ispettori ambientali e telecamere mobili, nuovo servizio a Pontassieve, Pelago e Rufina: conferenza stampa il 20 aprile

Ispettori ambientali e telecamere mobili, nuovo servizio a Pontassieve, Pelago e Rufina: conferenza stampa il 20 aprile

di Leonardo Romagnoli

Pontassieve, Pelago e Rufina rafforzano il controllo contro l’abbandono dei rifiuti. Nei tre comuni entra nel vivo il servizio degli ispettori ambientali, affiancato da quattro telecamere mobili fornite da Plures Alia e gestite dalle polizie municipali del territorio.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 20 aprile alle ore 10.30 nella Sala delle Eroine, all’interno del palazzo comunale di Pontassieve.

Controlli ambientali nei punti più critici

Il nuovo servizio punta a contrastare uno dei problemi più sentiti dai territori, quello degli abbandoni illeciti di rifiuti in aree pubbliche e zone periferiche. Gli ispettori ambientali opereranno con attività di verifica, monitoraggio e segnalazione, lavorando in coordinamento con le amministrazioni locali e con la polizia municipale.

Accanto alla presenza sul territorio, saranno utilizzate anche quattro telecamere mobili posizionate nei punti ritenuti più sensibili. Gli strumenti serviranno a raccogliere elementi utili per individuare i responsabili degli abbandoni e per intensificare l’azione di prevenzione.

I dati del primo trimestre 2026

Durante l’incontro verranno illustrati i progetti già avviati dagli ispettori ambientali di Plures Alia e saranno resi noti alcuni dati relativi ai controlli effettuati nel primo trimestre del 2026 nei comuni coinvolti.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per fare il punto sulle prime attività svolte e sulle criticità emerse nei diversi territori, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite dal fenomeno.

Un’azione condivisa tra comuni e polizie municipali

L’attivazione del servizio rappresenta una collaborazione concreta tra enti locali e strutture operative. Le telecamere mobili saranno infatti gestite direttamente dalle polizie municipali di zona, con l’obiettivo di rendere più rapidi gli interventi e più efficace il presidio ambientale.

La strategia scelta dai tre comuni punta quindi su due fronti: presenza sul campo e strumenti tecnologici. Un modello che mira non solo a sanzionare i comportamenti scorretti, ma anche a migliorare il decoro urbano e la tutela dell’ambiente.

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00