Interventi in Mugello : tra bretella autostradale e ferrovia

Il vice ministro Riccardi Nencini annuncia l’inaugurazione del nuovo casello Firenzuola-Mugello ( speriamo che questa denominazione non tragga in errore gli automobilisti/turisti) sulla variante di valico per il prossimo 30 gennaio e fa il punto su alcuni interventi relativi al territorio del Mugello.
Gran parte dell’elenco riguarda il collegamento tra il nuovo casello e Firenzuola con la tanto discussa “bretella” dopo l’abbandono dell’ipotesi del tunnel che avrebbe impattato le sorgenti dell’acqua Panna con un danno ambientale ed economico irreparabile.
Tra nuova stazione e piazzale e primi tratti collegamento con la strada della Futa si sono già spesi circa 30 milioni di euro. L’intervento più sostanzioso che dovrà migliorare la percorrenza tra la valle del Santerno e la Variante di valico è quello di riqualificazione della SR 65 e della strada Cavet 850 che porta a Firenzuola per un importo di 33 milioni di euro. In questo caso è in fase di redazione il progetto definitivo che verrà presentato al Ministero entro febbraio prossimo per essere sottoposto alla Conferenza dei servizi nel mese di maggio. Il progetto riqualifica la viabilità esistente tra l’abitato di Firenzuola e lo svincolo autostradale di Firenzuola-Mugello, per migliorarne la sicurezza. Il Lotto 14 riqualifica l’itinerario costituito da un tratto della SR65 (Montecarelli-Strada Cavet 850) e da un tratto della Strada Cavet 850 (tra SR65 e ponte torrente Santerno). Il 19 luglio 2016 è stato emesso il Decreto Dirigenziale n. 6093 della Regione Toscana che ha concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. escludendola dalla procedura. A seguito di numerose prescrizioni/raccomandazioni formulate dagli Enti, la Regione Toscana ha convocato una riunione in data 18 gennaio 2017 in cui sono state discusse le osservazioni e/o controdeduzioni che Autostrade per l’Italia ha proposto come ottemperanza alle suddette al fine di rendere più rapido l’esame del progetto nella futura Conferenza di Servizi che dovrà essere convocata. Al termine della Conferenza di Servizi è previsto l’adeguamento del progetto esecutivo per l’approvazione del Ministero per il successivo avvio dell’iter di gara ed avvio dei lavori la cui durata sarà di 24 mesi. Per il lotto 4 della bretella il comune di Firenzuola ha chiesto e ottenuto la realizzazione di una passerella pedonale con annesso parcheggio e innesto sulla strada del Giogo che avrà un costo di 800.000 euro. Il progetto verrà presentato al comune entro il 15 febbraio prossimo.
Nel resoconto degli investimenti in Mugello ad opera del vice ministro non poteva mancare la parte ferroviaria.
Nencini torna nuovamente a far riferimento ai famosi 31 milioni dell’elettrificazione della Faentina previsti ormai 20 anni fa però cita interventi che RFI probabilmente avrebbe realizzato ugualmente e che riguardano tutto l’anello ferroviario Mugello – Valdisieve -Firenze. L’ipotesi presentata alla Regione il 3 ottobre scorso prevede infatti i seguenti punti:
1. telecomando della Stazione di Borgo S. Lorenzo (per prolungamento serale del servizio nell’intero bacino);
2. soppressione di tre passaggi a livello più critici (Vicchio, Contea Londa e Rufina);
3. Interventi nella stazione di Vicchio: marciapiedi alti, velocizzazione scambi, terzo binario;
4. A completamento disponibilità: interventi di accessibilità e velocizzazione sulle altre località della Val di Sieve (Contea, Dicomano e Rufina )
Il costo di questi interventi non viene quantificato ma è molto lontano dai 30 milioni ( uno è già stato speso nello studio di un eventuale collegamento tra Faentina e Alta Velocità per il trasporto merci effettuato ormai diversi anni fa).
Ricordo che il piano di investimento sulle ferrovia per i prossimi 10 anni ammonta a 92 miliardi di euro e tra questi rientrano anche interventi di ammodernamento delle linee secondarie in accordo con le Regioni.
Al di là delle possibili polemiche di campanile su Faentina “vera”, e “non Faentina “ credo vada dato atto che si faranno degli investimenti che dovrebbero migliorare la vita dei pendolari che usano il treno e di quelli che per muoversi tra Mugello Valdisieve e Firenze sono costretti ad usare l’auto. A questo punto sarebbe interessante sapere i tempi di questi investimenti che non vengono indicati nel resoconto ministeriale.
LR

