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Interruzioni di gravidanza all’ospedale del Mugello interviene anche il comune

di Leonardo Romagnoli

borgo 5

 

Interruzioni di gravidanza ospedale, interviene l’Amministrazione comunale

L’Asl comunica trasferimento all’Iot, preoccupazione per assetto futuro del presidio

 

La Asl 10 con una nota di oggi informa dell’imminente “trasferimento” all’Iot del servizio Ivg, interruzione volontaria di gravidanza, svolto all’ospedale del Mugello, portando a completamento la centralizzazione del servizio a Firenze per realizzare, come recita la nota, “un riferimento di eccellenza ove garantire i migliori standard assistenziali e di qualità organizzativa”.

Per l’assessore alle Politiche di Salute del Comune di Borgo San Lorenzo Silvia Giovannini “pur comprendendo la necessità di azioni di riorganizzazione aziendale volte a contenere la spesa sanitaria regionale – commenta -, non si capisce come le donne del Mugello dovrebbero trovare un miglioramento nel ricevere un servizio qualitativamente analogo a quello finora avuto all’ospedale di Borgo, con il disagio aggiuntivo di dover percorrere 35 Km in più”.

Interviene anche il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello Giovanni Bettarini: “Apprendiamo dalla stampa prima e da una nota dell’Asl dopo della chiusura di questa attività svolta presso l’ospedale. Senza entrare nel merito, per adesso, delle motivazioni che hanno portato a questa decisione, è forte la preoccupazione per l’indebolimento dei servizi sanitari nel presidio ospedaliero di zona, specialmente in assenza di un quadro definito e chiaro sulla sua funzione futura nel sistema aziendale e regionale.

“La decisione di spostare il servizio di interruzione di gravidanza da Borgo San Lorenzo a Firenze è una scelta difficile da comprendere. La legge 194 deve essere pienamente applicata, come più riprese associazioni femminili e autorevoli esponenti politici negli anni hanno ripetuto. L’elevato numero di obiezioni di coscienza e la loro concentrazione in modo disomogeneo nei presidi ospedalieri mettono da tempo a rischio l’Ivg in molte parti del Paese, e questo purtroppo avviene anche nella nostra Provincia”.

Così l’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Firenze, Sonia Spacchini, nel commentare la decisione della Asl 10 di spostare il servizio Ivg (Interruzione volontaria di gravidanza) dall’ospedale di Borgo San Lorenzo al Careggi di Firenze, per realizzare, come spiegato in una nota dalla stessa Asl, “un riferimento di eccellenza ove garantire i migliori standard assistenziali e di qualità organizzativa”.

“Non possiamo far in modo che anche le ASL sospendano il servizio stesso in alcune zone – prosegue Spacchini – come quelle più distanti fisicamente dai capoluoghi, perché questo mette in discussione l’applicazione della legge stessa e, quel che è peggio, mette in discussione il principio di tutela della salute delle donne”.

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