“ In merito ai programmati lavori, da parte di RFI, di smantellamento del terzo binario della stazione di San Piero a Sieve”
I sottoscritti Consiglieri regionali
premesso

che la linea ferroviaria Faentina via Vaglia (Firenze – Vaglia – Borgo San Lorenzo – Faenza) è da tempo oggetto di impegni di riqualificazione che, pur essendo stati definiti sia dall’accordo quadro fra Governo nazionale e Regione Toscana del 27 luglio 1995, sia dall’accordo del 22 gennaio 2010 nell’ambito delle opere compensative per la realizzazione dell’Alta Velocità Firenze Bologna, risultano a tutt’oggi sostanzialmente disattesi;
che una mozione dell’anno 2006, sostenuta all’unanimità da tutti i comuni dell’area e dall’allora Comunità Montana Mugello, in considerazione dell’incertezza” sulla fattibilità dell’elettrificazione aveva chiesto che le risorse già destinate agli interventi sopra descritti (31 milioni di euro) fossero impegnate per l’acquisto di materiale rotabile da usare sulla tratta e per il potenziamento infrastrutturale della stessa (aggiunta di scambi a tratti a doppio binario per rendere più dinamico lo scambio dei treni), al fine di un miglioramento del trasporto passeggeri su tutta la linea;
che sia il Consiglio Provinciale di Firenze, nel febbraio 2011, sia numerosi ordini del giorno approvati dai consigli comunali dei Comuni del Mugello nel corso del 2012 hanno chiesto il rispetto degli accordi sottoscritti per la riqualificazione della linea Faentina;
che lo stesso Consiglio regionale ha, nella passata consiliatura, in varie occasioni affrontato e discusso la questione della riqualificazione della linea Faentina in considerazione delle molte criticità che interessano questa linea ferroviaria, degli impegni presi nel corso degli anni e dell’interesse collettivo rappresentato dal numero consistente di persone che quotidianamente la percorrono, soprattutto studenti e lavoratori pendolari;
che comitati locali e numerosi cittadini del Mugello continuano insistentemente a chiedere l’effettivo rispetto dei suddetti accordi denunciando, nel tempo, i tentativi contrari di un depotenziamento della linea, così come successo nel 2013 con la dismissione del punto di incrocio di Fontebuona (realizzata in modo unilaterale da RFI senza che la Regione fosse neanche informata) o la dismissione del punto di incrocio a Campomigliaio;
appresa la notizia che all’inizio di questa settimana sarebbero dovuti partire i lavori per l’eliminazione del terzo binario della stazione di San Piero a Sieve, intervento programmato da RFI congiuntamente allo smantellamento degli scambi dei binari;
che, come sottolineato dal comitato di pendolari del Muggello, essendo il terzo binario di San Piero a Sieve estremamente utile per le situazioni di emergenza o per la sosta dei treni turistici, le motivazioni addotte da RFI sembrano in realtà pretesti per prefigurare un nuovo depotenziamento della linea e una possibile futura diminuzione del servizio sulla tratta;
che la posizione degli amministratori del territorio e dei comitati locali è di assoluta contrarietà a ogni provvedimento e azione che possa rappresentare un rischio di indebolimento della linea Faentina e che gli stessi soggetti chiedono un impegno forte, chiaro e preciso sia di RFI che della Regione Toscana affinché non siano prese decisioni non condivise, né ora né in futuro, circa lo smantellamento di ulteriori tratti di binari ma al contrario siano rispettati gli impegni presi negli anni;
tenuto conto, infine, che il progetto di smantellamento del terzo binario della stazione di San Piero a Sieve è stato momentaneamente sospeso e si sarebbe dovuto svolgere proprio in questi giorni un incontro tra la Giunta regionale, RFI e gli amministratori locali per discuterne il merito ma tale incontro, a quanto di nostra conoscenza, è stato spostato a nuova data in vista di un incontro nazionale con il sottosegretario ai trasporti;
interrogano la Giunta regionale per sapere
– se, e quando, la Regione sia stata informata dalla decisione di RFI di smantellamento del terzo binario di San Piero a Sieve, quali siano le motivazioni addotte da RFI e se le stesse siano reputate oggettivamente plausibili;
– le motivazioni per cui tale intervento è stato temporaneamente sospeso e in che termini si intenderà procedere da qui in avanti;
– se ritenga ammissibile la totale mancanza di informazione da parte di RFI agli amministratori locali riguardo l’attuazione dell’intervento e se non sia quindi necessario per il futuro prevedere la convocazione sistematica del Tavolo Tecnico tra le parti prima di procedere ad alcun intervento sulla tratta ferroviaria faentina, così come da impegno precedentemente preso;
– se la Regione intenda, nell’ambito delle proprie competenze, far rispettare gli accordi presi in questi anni per una riqualificazione della linea ferroviaria faentina.
I Consiglieri
Tommaso Fattori Paolo Sarti
Si – Toscana a sinistra


