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Interrogazione di Rifondazione in Provincia sui cantieri della Variante di Valico

di Leonardo Romagnoli

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Preso atto, come da segnalazione di alcuni cittadini barberinesi e da  verifica sul posto  che:

1)      L’area adibita a cantiere per la realizzazione della Variante di Valico posta in località Acquatesa risulta sostanzialmente accessibile in quanto priva di tratti di recinzione agli accessi e lungo il fronte sulla viabilità pubblica;

2)      All’interno dell’area, oltre ad un enorme quantitativo di terre, rocce e materiali inerti da demolizione, sono presenti, posti in luogo visibile dalla viabilità pubblica, fusti metallici e taniche in plastica di varie dimensioni contenenti prodotti chimici contrassegnati da etichette che li classificano tra l’altro “Xn nocivo, “F infiammabile” e “Xi irritante”, in sostanza quindi sicuramente pericolosi per la salute e nocivi per l’ambiente;

3)      Tali contenitori colmi dei suddetti prodotti si presentano poggiati a terra su pancali in legno, privi di qualsiasi copertura e sottoposti ad azione di dilavamento delle acque meteoriche, nonché con rotture ed evidenti fuoriuscite di sostanze, che testimoniano come siano sul posto ormai da tempo

 

Ritenuto che lo stato di totale abbandono dei suddetti prodotti pericolosi possa portare, qualora non l’abbia già fatto, all’inquinamento sia del suolo che del vicino torrente Stura;

 

Considerato che, con un’interrogazione presentata dal Gruppo consiliare di rifondazione Comunista del comune di Barberino, lo stato di pericolo sopra descritto è stato portato a conoscenza della Provincia di Firenze e dell’ARPAT, quali organi competenti a verificare situazioni di pericolo ambientale;

 

Ciò premesso gli scriventi Consiglieri Provinciali del Gruppo di Rifondazione Comunista, nel denunciare l’ennesima compromissione ambientale legata alla realizzazione delle Grandi Opere nel territorio di Barberino di Mugello, nel sottolineare che quest’ultimo episodio non faccia che confermare l’inadeguatezza e l’insufficienza dei controlli operati negli anni sullo svolgimento dei lavori e sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi prodotti dai cantieri, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’assessore competente di riferire:

4)      Se in qualsiasi modo l’Amministrazione fosse a conoscenza dello stato d’incuria in cui versa tale area di cantiere, ivi compreso il citato abbandono di prodotti chimici pericolosi;

5)      Quali tipi di controlli e di verifiche, per quanto di competenza diretta o indiretta,  siano state messe in atto negli anni sui cantieri della Variante di Valico relativamente ai sistemi di smaltimento dei rifiuti pericolosi e delle sostanze inquinanti;

6)      Come l’Amministrazione intenda operare, nell’immediato per risolvere il caso specifico, ed in futuro per prevenire analoghe situazioni di pericolo per la salute dei cittadini e per la tutela dell’ambiente;

7)      se, alla luce dei numerosi e intollerabili episodi di ripetuta scoperta e ritrovamento di materiali inquinanti dentro o nei pressi dei cantieri, non si ritenga opportuno avviare da subito un’approfondita operazione di controllo e monitoraggio di tutti i siti interessati dai lavori per la Variante di Valico e per la Terza Corsia autostradale nel territorio di Barberino di Mugello

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