FIRENZE: CONFERENZA SULLA VALORIZZAZIONE IMPRENDITORIALE DEL TERRITORIO CHE RISPETTA L’AMBIENTE
FIRENZE, 25/09/2014 – Si è tenuta stamattina nella Sala Convegni del Comando Regionale Toscana del Corpo Forestale dello Stato la Conferenza “Innovare attraverso la tutela dell’ambiente: l’impegno imprenditoriale per la valorizzazione del territorio e dell’ambiente italiano”.
Simone Bettini, Presidente di Confindustria Firenze, in apertura, ha introdotto e inquadrato l’argomento con un lungo intervento dove ha sottolineato come imprese e Corpo forestale stiano dalla stessa parte della barricata a difesa dell’ambiente toscano e come le prime emergenze ambientali siano la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dal rischio idraulico.
“Si tratta di veri e propri problemi sociali che sottendono rischi elevatissimi ma anche di problemi economici perché un territorio che vuole essere più attrattivo per gli investimenti e più accogliente per le imprese non può essere così vulnerabile” ricorda il Presidente Bettini che loda gli sforzi fatti dalla regione per sbloccare i cantieri che dovranno partire nel 2015. Chiaro anche il riferimento al Piano Strutturale di Area Metropolitana che, come chiesto da Confindustria Firenze nel corso dell’ultima Assemblea, che dovrà contenere previsioni molto precise sulla messa in sicurezza del territorio, a partire dal rischio idraulico.
Altro tema affrontato con forza dal presidente Bettini è stato quello del termovalorizzatore, ritenuto un’infrastruttura indispensabile al territorio e, tra l’altro, è utile anche per preservare il territorio dai rischi d’infiltrazioni criminali legate al traffico dei rifiuti. “Siamo all’ultimo miglio, alla cosiddetta Autorizzazione unica – ricorda Bettini – ma dobbiamo andare avanti. Basta rinvii. Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte un patto d’onore sul termovalorizzatore: cantieri aperti a inizio 2015!”
Spazio quindi alla testimonianza portata da Anna Sodi, nota imprenditrice toscana, che, in rappresentanza dell’ANCE, ha raccontato la sua esperienza di costruttore edile da sempre impegnata nella costruzione di grandi opere infrastrutturali. La Dott.ssa Sodi ha ricordato come i problemi che il comparto si trova ad affrontare oggi sono gli stessi che lo affliggevano anche dieci anni fa e che nel frattempo la crisi ha decimato le imprese edili toscane lasciando attive sul mercato solamente quelle di media o piccola dimensione. Dare spazio alla formazione in azienda, puntare sul rispetto delle normative in materia di sicurezza e di ambiente rappresentano le chiavi di volta per innovare.
Al termine degli interventi si è sviluppato un dibattito che ha fatto emergere la necessità di una sempre maggiore collaborazione tra il mondo imprenditoriale e le amministrazioni che controllano il rispetto della legalità imperniando i rapporti a quella responsabilità reciproca sul proprio agire che storicamente ha rappresentato la marcia in più del sistema Italia.
“Vediamo sempre con favore le attività imprenditoriali che, in un’ottica sostenibile, riescono a coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente – ha ricordato, in chiusura, Giuseppe Vadalà, Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato – perché dove manca l’uomo il territorio viene aggredito da fenomeni naturali degenerativi e da attività illegali che portano al degrado ambientale e sociale di tutta la comunità”.

