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Incredibili Borghi, la Città Metropolitana di Firenze approva il progetto per rilanciare le aree interne

di Leonardo Romagnoli

Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato all’unanimità il progetto “Incredibili Borghi”, iniziativa dedicata alla rigenerazione e alla valorizzazione dei piccoli Comuni e dei borghi rurali attraverso interventi integrati di sviluppo sostenibile.

Il via libera è arrivato con l’approvazione di un Protocollo d’intesa tra la Città Metropolitana e Svimar, l’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne. Alla collaborazione partecipano anche il Cirps, Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile, e la società Relectric.

Obiettivo: contrastare spopolamento e perdita di servizi

Il progetto nasce con l’intento di sostenere i territori più periferici dell’area metropolitana, spesso alle prese con il progressivo spopolamento, la riduzione dei servizi essenziali e l’isolamento geografico.

Secondo quanto illustrato dal consigliere delegato ai Servizi pubblici locali Nicola Armentano, l’iniziativa si sviluppa lungo quattro direttrici principali: il rafforzamento della connettività e dei servizi digitali, la promozione della mobilità sostenibile, il sostegno al turismo esperienziale e il potenziamento dell’inclusione sociale e del welfare di comunità.

Tra le attività previste figurano il censimento delle caratteristiche territoriali e dei fabbisogni locali, la progettazione partecipata con gli enti interessati, l’attivazione di tavoli tecnici e il supporto per l’accesso ai fondi europei e nazionali destinati alle aree interne.

Un modello già sperimentato nel Mezzogiorno

L’accordo punta a trasferire e adattare anche nel territorio fiorentino esperienze già sviluppate in altre regioni italiane, in particolare nel Sud Italia.

Nicola Armentano ha spiegato che il protocollo vuole accompagnare le comunità delle aree interne nella costruzione di strategie mirate, partendo dall’analisi delle esigenze specifiche dei singoli territori. Tra i temi ritenuti prioritari figurano il turismo legato alle esperienze locali, il miglioramento dei servizi digitali e il rafforzamento dei servizi essenziali, compresa la sanità territoriale, particolarmente importante nei Comuni caratterizzati da un’età media elevata e da un calo demografico costante.

Per il consigliere metropolitano, la collaborazione con una realtà che opera da anni nelle aree interne del Mezzogiorno può rappresentare un’opportunità per valorizzare il patrimonio storico, culturale e identitario dei piccoli centri, evitando il rischio di perdere tradizioni e memoria collettiva.

Accordo senza costi per l’Ente

Il Consiglio metropolitano ha riconosciuto il valore strategico dell’intesa, evidenziando la coerenza del progetto con gli obiettivi della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).

Il Protocollo non comporta costi per la Città Metropolitana di Firenze. L’adesione è infatti prevista a titolo completamente gratuito e non implica alcuna iscrizione associativa a Svimar. La durata dell’accordo è fissata in 24 mesi, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti.

Nel corso del dibattito, Nicola Armentano ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare prossimamente una seduta del Consiglio metropolitano direttamente in uno dei territori interni dell’area fiorentina, con l’obiettivo di avvicinare le istituzioni alle comunità coinvolte.

Il tema del calo demografico nel dibattito

Durante la discussione è intervenuto anche Alessandro Scipioni, capogruppo di Centrodestra e Civici per il Cambiamento, che ha richiamato l’attenzione sul tema della denatalità. Scipioni ha sottolineato la necessità di affrontare in maniera condivisa le cause del calo della popolazione italiana, fenomeno che incide in modo particolarmente marcato proprio nei Comuni delle aree interne.

La questione demografica resta infatti uno degli elementi centrali per il futuro dei piccoli borghi, insieme alla capacità di mantenere servizi, opportunità occupazionali e qualità della vita per i residenti.


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