Report incontro Regione, Trenitalia, RFI, Comune di Borgo San Lorenzo, Comitato Pendolari del 5.02.2015
Il Comitato ha posto all’incontro una serie di questioni che così riassumiamo insieme alle risposte ricevute:
Obiettivo 100% Minuetto sulla linea Faentina. Per la Regione la copertura al 100% con treni Minuetto si deve intendere al netto delle manutenzioni e delle riparazioni. Da questo punto di vista i risultati di gennaio (93%) e primi giorni di febbraio (95%) devono intendersi come positivi. Si può fare meglio, ha detto l’Assessore, ma anche prendere atto che la situazione è molto migliorata. Al momento è impossibile ipotizzare la disponibilità di Minuetto anche per coprire le riparazioni o la manutenzione.
Il Comitato ha ribadito la necessità che il servizio debba essere garantito completamente da treni Minuetto perché gli Aln sono vecchi, inaccessibili ai disabili e causa di continui disagi (freddo, puzzo di smog, bagni inadeguati, etc..). Ovviamente non dimenticando che il Mugello vanta un credito ( i famosi 31 mln) che non abbiamo visto ancora onorato in maniera definita e definitiva.
Garanzie Minuetto per la Faentina nel futuro con precise clausole nel prossimo Contratto di Servizio. La Regione si fa garante dell’impegno a salvaguardare i livelli qualitativi raggiunti, ma vista la condizione di altre linee dove i Minuetto coprono al massimo il 36% del servizio e in qualche caso sono lo 0% e servite solo da ALn, non è possibile inserire specifiche condizioni nel contratto. Per Trenitalia e RFI l’impegno è garantito dagli investimenti di carattere logistico fatti per portare i Minuetto sulla linea (il grosso investimento dell’officina manutenzione da Siena al Romito in Firenze). Il sindaco Omoboni ha chiesto comunque di inserire nel prossimo Contratto di Servizio, che prevederà incentivi e penali, uno stimolo a Trenitalia affinché garantisca i Minuetto sulla linea. In pratica perché a nuove elezioni avvenute non ci siano sorprese.
Servizio sostituivo Bus. E’ possibile evitare il caos delle ultime volte?
Trenitalia ammette la disorganizzazione del servizio e promette di risolvere il problema; l’Ing. Scarpellini ha confermato che è possibile per il bus sostitutivo fare il percorso diretto via Vaglia e individuare luoghi fissi dove prenderlo (esempio quale lato stazione di SMN, fermata bus Madonna della Tosse per gli utenti di S. Marco Vecchio etc…). Si è impegnato inoltre a verificare la possibilità di usare, in caso di disservizio, l’abbonamento/biglietto del treno per i Bus Ataf direzione Caldine. RFI, una volta avute da Trenitalia indicazioni in merito, adeguerà gli annunci a SMN.
Piano neve
La Regione lo ha girato al Comitato e al Sindaco, ma si che se con emergenze gravi la linea chiude e anche con emergenze lievi il rischio è grande. Venerdì 6 febbraio è stato garantito il servizio da e per Borgo e impiegato il rostro per pulire i binari, ma il tutto deve diventare un protocollo fisso, non una tantum.
Treni fascia pendolare e Treni critici*: maggiori garanzie (* treni soggetti sempre a penalità per la loro importanza strategica)
Le fasce pendolari sono stabilite a livello nazionale, praticamente impossibile inserirne una nuova per garantite in un orario intermedio il rientro degli studenti. La rivalutazione dei treni critici verrà invece affrontata nel nuovo Contratto di Servizio e eventualmente integrata.
Dimissione scambi sulla linea
Su richiesta del Sindaco Omoboni, RFI ha confermato che lo smantellamento degli scambi è sospeso.
Soppressione 14.40 periodo estivo
La risposta al mantenimento di questa corsa, più volte richiesta anche dal Sindaco di Borgo S. Lorenzo, arriverà entro maggio prossimo. Abbiamo ribadito la nostra contrarietà a qualsiasi soppressione per non indebolire il Memorario .
Conclusioni. L’incontro è stato lungo e approfondito. L’impressione è che la battaglia paga e che se la Faentina oggi difende uno standard qualitativo superiore alle altre linee, dopo essere stata per anni la peggiore, molto è grazie all’attività del Comitato sostenuto dalla pressione che i pendolari fanno sui media e sulla Regione che, lo vogliamo ricordare, aveva anche valutato seriamente la chiusura della tratta via Vaglia. Certo è che siamo sulla difensiva ma davvero il panorama delle altre linee è desolante. Occorre non abbassare la guardia e intensificare il monitoraggio dei disservizi (ritardi, Aln, disfunzioni) che i pendolari segnalano, anche perché con i dati di Trenitalia pare esserci qualche discrepanza.
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