Due incendi nel giro di due giorni tra Mugello e Valdisieve richiamano ancora una volta l’attenzione sul rischio legato agli abbruciamenti di residui vegetali in un periodo caratterizzato da caldo e vegetazione particolarmente secca.
Nella giornata di ieri un incendio si è verificato a Villore, nel territorio comunale di Vicchio, mentre oggi un nuovo rogo ha interessato Frascole, nel Comune di Dicomano.
Secondo quanto segnalato dalla VAB, in entrambi i casi le fiamme sarebbero partite da operazioni di ripulitura sfuggite al controllo.
Una situazione che induce i volontari dell’antincendio boschivo a rivolgere un appello molto chiaro ai cittadini. Anche se non è più in vigore il divieto generale di abbruciamento, le attuali condizioni ambientali impongono la massima prudenza.
Le temperature ancora elevate e soprattutto la forte secchezza della vegetazione possono infatti favorire una rapida propagazione delle fiamme, trasformando un’operazione apparentemente controllabile in un incendio.
Il messaggio lanciato dalla VAB è quindi semplice: «Aspettiamo che piova per bruciare i residui forestali».
La fine del periodo di divieto non significa infatti che sia venuto meno il pericolo. In presenza di terreno e vegetazione asciutti, anche una piccola disattenzione può essere sufficiente a provocare un incendio, mettendo a rischio boschi, terreni e richiedendo l’intervento delle squadre antincendio.
Dopo gli episodi di Villore e Frascole, l’invito è dunque a rinviare gli abbruciamenti fino a quando le condizioni meteorologiche non saranno più favorevoli e il rischio di propagazione delle fiamme sensibilmente ridotto.

