Il Comune di Borgo San Lorenzo ha avviato il confronto con le società sportive sulla possibile revisione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali e del Palazzetto Gaddo Cipriani. La proposta non è ancora definitiva e dovrà essere discussa anche in Commissione consiliare.
L’ipotesi prevede il mantenimento dei costi attuali per i giovani fino a 16 anni, le persone con disabilità e gli over 65. Gli adeguamenti riguarderebbero invece l’attività agonistica degli adulti e i gruppi amatoriali.
Tariffe ferme per le fasce protette
Per le attività giovanili fino a 16 anni, le persone con disabilità e gli utenti con più di 65 anni non sono previsti aumenti.
Nelle palestre comunali la tariffa resterebbe pari a 9 euro l’ora, mentre per il Palazzetto Gaddo Cipriani rimarrebbe fissata a 12 euro l’ora.
L’Amministrazione intende concentrare il sostegno pubblico sulle attività considerate di maggiore valore sociale, in particolare lo sport di base e l’accesso agli impianti per le fasce più tutelate.
Gli aumenti ipotizzati per l’agonismo adulto
Per le squadre agonistiche con atleti sopra i 16 anni, la proposta prevede il passaggio da 9 a 14 euro l’ora nelle palestre comunali. Nel 2010 la stessa tariffa era di 19 euro.
Al Palazzetto Cipriani il costo salirebbe da 12 a 18 euro l’ora, restando comunque inferiore ai 24 euro applicati nel 2010.
Secondo il Comune, l’aumento riguarderebbe soltanto una parte delle attività svolte dalle società sportive. Il costo indicato si riferisce inoltre all’affitto orario dell’intera struttura e non al singolo atleta.
Il rincaro per i gruppi amatoriali
La variazione più consistente interesserebbe i gruppi adulti amatoriali. Per le palestre comunali la tariffa passerebbe dagli attuali 30 euro a 40 euro l’ora. Nel 2010 era pari a 25 euro.
Per il Palazzetto Gaddo Cipriani l’ipotesi è un aumento da 45 a 65 euro l’ora, rispetto ai 35 euro applicati nel 2010.
La distinzione tra attività giovanile, agonismo adulto e sport amatoriale rappresenta uno dei punti centrali del nuovo sistema. L’Amministrazione ritiene infatti non corretto applicare le stesse condizioni a categorie con caratteristiche e finalità differenti.
La riduzione decisa nel 2022
La revisione nasce dagli effetti della riduzione tariffaria approvata nel 2022 dalla precedente Amministrazione. Il provvedimento era stato adottato come misura straordinaria dopo la pandemia e aveva ridotto in modo rilevante i costi per l’uso degli impianti.
Tra il 2022 e il 2026, secondo i dati forniti dal Comune, questa scelta avrebbe prodotto per Vivi lo Sport, la società partecipata che gestisce le strutture, una perdita media di circa 12.200 euro l’anno.
Le entrate attuali non sarebbero sufficienti a coprire i costi minimi di utilizzo. La situazione avrebbe inciso sulla possibilità di garantire con continuità pulizia, custodia e manutenzione ordinaria, problemi segnalati anche dalle stesse associazioni sportive.
Il Comune continuerà a pagare le utenze
Anche in caso di approvazione delle nuove tariffe, il Comune continuerà a sostenere i costi delle utenze di tutti gli impianti sportivi comunali.
L’obiettivo dichiarato non è coprire integralmente le spese di gestione. Per raggiungere il pareggio sarebbero necessari aumenti più elevati rispetto a quelli inseriti nella proposta.
La rimodulazione punta invece a ridurre lo squilibrio economico e a migliorare le condizioni delle strutture, mantenendo un contributo pubblico più consistente per le attività giovanili e sociali.
Quattro incontri con le società sportive
Prima di portare la proposta all’approvazione, l’Amministrazione ha organizzato quattro incontri con le società che utilizzano quotidianamente palestre e Palazzetto.
Il prossimo passaggio sarà il confronto in Commissione consiliare. In quella sede le nuove tariffe saranno esaminate prima dell’eventuale adozione definitiva.
Fino alla conclusione di questo percorso, gli importi indicati restano una proposta. Il confronto dovrà stabilire se il nuovo sistema sia in grado di garantire una gestione più sostenibile senza penalizzare lo sport di base.


