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Il vicolo cieco della crisi : un’analisi della Cgil Mugello

di Leonardo Romagnoli

Il vicolo cieco della crisi : un'analisi della Cgil Mugello

Purtroppo non siamo ancora usciti dal vicolo cieco, siamo sempre in recessione. Le politiche che il governo ha messo a punto fino ad ora non sono riuscite a invertire la tendenza negativa dell’economia. La logica tutta economicistica del “ tanto entra, tanto esce” non funziona. A che serve un bilancio in pareggio se non è in pareggio la vita, se vi sono disoccupati, se l’assistenza , quella più elementare, fa difetto? 

Ci vorrebbe un bilancio umano sul quale si modelli il bilancio contabile. Disoccupati da occupare, assistenza da compiere, le difficoltà sono immense, ma bisogna mettere in opera tutti i mezzi per risolvere questi problemi, far quadrare il cerchio!

 Solo nei primi giorni del mese di agosto, la mattina verso le 8.00 , c’è già una coda di persone davanti al  Centro per l’Impiego di Borgo San Lorenzo. Sono quasi tutte persone che hanno perso il lavoro con la lettera di licenziamento per causa di mancanza di lavoro, lettera che quasi sempre si conclude con frasi di circostanza, per esempio “ ringraziando fin d’ora per la preziosa collaborazione porgiamo cordiali saluti”.

Quelle stesse persone in fila, dopo essersi iscritte nelle liste , vengono poi da noi per fare la domanda di disoccupazione ordinaria. Solo in 2 o 3 giorni ne sono arrivate una cinquantina. Nell’arco di tutto l’anno saranno più di 1.000. Una persona senza il lavoro non ha più niente, la dignità, la realizzazione di sé, il diritto di vivere.

 Bisognerebbe che tutti quelli che hanno responsabilità politiche, istituzionali e sociali, si facessero un esame di coscienza, per capire se hanno fatto tutto quello che potevano fare. Io penso di no, sia a livello nazionale che a livello locale. Se avessimo esercitato più determinazione nel ricercare gli strumenti  per dare lavoro a qualche disoccupato, la nostra coscienza sarebbe più tranquilla. L’Unione Montana dei Comuni del Mugello, ente di nuova istituzione, da circa un anno non ha mai sentito la necessità di avere un confronto con le parti sociali.

 

Reddito imponibile 

 

Come tutti gli anni abbiamo fatto un’indagine un po’ artigianalmente, su alcuni dati relativi alle tasse e alla fiscalità riguardante il nostro territorio, dati che possono aiutare a capire meglio la situazione in cui ci troviamo e quindi ad avere più strumenti per migliorarla.

Basta prendere a riferimento il reddito imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF di ogni Comune , fare la somma e rapportarla all’inflazione media nazionale. Vediamo che dal 2008 al 2010 il valore di questo reddito imponibile invece di aumentare diminuisce sensibilmente e non abbiamo ancora il dato del reddito imponibile del 2011, che sicuramente perderà ancora di più valore perché nel 2011 c’è stata un’ inflazione media di circa il 3%, il doppio di quella registrata nel 2010. 

 

Aliquota addizionale IRPEF 

 

In quasi tutti i Comuni rimane invariata rispetto a quella fissata nel 2008, anche il sistema di calcolo non cambia: per calcolare gli importi occorre applicare al reddito imponibile, al netto degli oneri deducibili, l’aliquota fissata dal Comune di residenza.

Solo i Comuni di Barberino, Londa e Vaglia hanno scelto di applicare aliquote flessibili, progressive in base agli scaglioni di reddito. Vaglia e Londa hanno tenuto conto dei redditi più bassi, riducendo l’aliquota. Il Comune di Barberino invece, tranne per i redditi fino a 15.000,00 euro , l’ha aumentata per tutti i restanti scaglioni, fino ad arrivare allo 0,80%. Infatti il Comune ha previsto per il 2012 un gettito di 880.000,00 euro a fronte di quello del 2011 di 730.000,00 euro con una differenza di circa 150.000,00 euro.

 

La Babele delle aliquote IMU

Nel confronto con i Comuni avevamo proposto di applicare l’aliquota base ( 0,4x 1000) sull’abitazione principale. Mentre su quella ordinaria avevamo proposto che le abitazioni locate con contratto regolare, avessero un’aliquota inferiore o pari allo 0,76 x 1000. Anche per gli immobili destinati ad attività produttive e commerciali avevamo chiesto un’aliquota più bassa di quella massima. Diversi Comuni hanno accolto parzialmente le nostre richieste, altri si sono impegnati a rivedere l’aliquota ordinaria abbassandola. Come si può vedere dalla tabella 3, è venuta fuori una “Babele delle aliquote”. Ogni Comune, specialmente per l’aliquota ordinaria, ha deciso in modo diverso. 

I conti non tornano

Se prendiamo a riferimento i versamenti dell’acconto IMU per Comune, pubblicati dal Ministero dell’Economia e Finanza, li moltiplichiamo per 2 e li confrontiamo con la stima prevista notiamo che in alcuni Comuni i versamenti sono in linea, in altri invece sono al disotto del previsto. Al Comune di Borgo San Lorenzo, ad esempio, mancherebbero circa 600.000,00 euro. Come sarà compensato questo squilibrio? Con nuove tasse o con tagli alla spesa e quindi con riduzione dei servizi? Oppure interverrà il Governo? 

 

TARSU  e TIA. 

Per quanto riguarda invece

la TARSU e

la TIA quest’anno rispetto al passato, gli aumenti sono stati più contenuti. In alcuni Comuni addirittura, come a Vicchio, Dicomano , Vaglia, San Piero a Sieve, non si è proceduto ad aumenti.

Salvo il tributo provinciale che sorprendentemente da quest’anno è passato dall’ 1% al 3%. Rimane però il problema della raccolta differenziata che negli ultimi anni non ha visto un aumento. Invece  Dicomano, Londa e San Godenzo, avendo attivato la raccolta differenziata porta a porta sono sopra al 50%. 

L’ultima nota vogliamo dedicarla al Patto di Stabilità. Innanzi tutto che cosa è ? E’ l’accordo che lo Stato italiano ha assunto con gli altri stati europei in base al quale anche i Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando di anno in anno, regole sempre più  restrittive.

Molti si chiedono perché il Comune non asfalti alcune strade, oppure perché non si facciano adeguamenti antisismici su edifici pubblici, per esempio le scuole. Gran parte della colpa di questa limitata azione è dovuta al Patto di Stabilità.

In sostanza questo patto impone un limite tassativo nei pagamenti, soprattutto per quanto riguarda i lavori pubblici. I Comuni paradossalmente hanno i soldi per pagare opere già realizzate e soldi per finanziarne nuove ma non possono spenderli. Per esempio ci risulta che alcuni Comuni ( Barberino e Scarperia) abbiano una disponibilità finanziaria di diversi milioni che non possono essere spesi.

 Il paradosso è che le ditte che hanno già eseguito lavori per conto dei Comuni, rischiano di chiudere perché non riescono a riscuotere. Inoltre le Amministrazioni non potendo investire, non creano lavoro e sviluppo. Vorremmo qui utilizzare una metafora, forse troppo forte, per dare il senso di quello che sta succedendo.

 La mafia utilizza spesso la tecnica dell’ “incaprettare” per eliminare delle persone : legare mani e piedi dietro la schiena con una corda che passa intorno al collo, così da provocare la morte per autostrangolamento. Il Patto di Stabilità sta producendo al Paese un effetto simile.

 

 

 

                                CGIL Mugello   Felice Bifulco

 

 

Differenza fra ICI e nuova Imposta IMU

 

Base di calcolo Abitazione principale cat. A/2 con rendita di Euro 500,00

 

Modalità di calcolo:  500,00 x 5% = 525,00 x 160 = 84.000

 

 

Aliquota

 

Importo lordo

 

Detrazione

 

Totale IMU

 

0,4%

 

336,00

 

200,00

 

136,00

 

0,5%

 

420,00

 

200,00

 

220,00

 

0,6%

 

504,00

 

200,00

 

304,00

 

 

Vecchia ICI

 

Borgo S. Lorenzo e Firenzuola  (5,1%)

 

 

Stessa rendita catastale di E. 500,00 rivalutata del 5%

525,00 x 100 = 52.500 basa di calcolo per ICI

 

52.500 x 5,1% = 267,75 – detrazione 103,29 = 164,46

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

164,46

 

– 28,46

 

0,5%    220,00

 

164,46

 

55,54

 

0,6%    304,00

 

164,46

 

139,60

 

 

Barberino Mugello

 

 

5,5% 288,75 – 103,29  = 185,46

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

185,46

 

– 49,46

 

0,5%    220,00

 

185,46

 

34,54

 

0,6%    304,00

 

185,46

 

118,54

 

 

Vicchio

 

 

5,9% 309,75 – 103,29 = 206,46

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

206,46

 

-70,46

 

0,5%    220,00

 

206,46

 

13,54

 

0,6%    304,00

 

206,46

 

97,54

 

 

DICOMANO

 

5,8% 304,50 – 103,29 = 201,00

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

201,00

 

-65,00

 

0,5%    220,00

 

201,00

 

19,00

 

0,6%    304,00

 

201,00

 

103,00

 

Marradi

 

 

5,25%  275,62 – 103,29 = 172,33

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

172,33

 

– 36,33

 

0,5%    220,00

 

172,33

 

47,67

 

0,6%    304,00

 

172,33

 

131,67

 

 

Palazzuolo Sul Senio

 

 

4% 210,00 – 103,29 = 106,71

 

 

Importo IMU

 

Importo ICI

differenza

 

0,4%    136,00

 

106,71

 

29,29

 

0,5%    220,00

 

106,71

 

113,29

 

0,6%    304,00

 

106,71

 

197,29

 

 

VERSAMENTI ACCONTO I.M.U. PER COMUNE

(aggiornati al 4 luglio 2012)

 

 

 

VALORE IN €

 

IMPORTO COMUNE

 

IMPORTO STATO

 

IMPORTO TOTALE

 

STIMA  * PREVISTA

 

Barberino di Mugello

 

  879803

 

 668982

 

1548785

 

1724408

 

Borgo San Lorenzo

 

1434679

 

975791

 

2410470

 

3436000

 

Dicomano

 

 

314163

 

234747

 

548910

 

796000

 

Firenzuola

 

 

559406

 

472008

 

1031414

 

1060000

 

Londa

 

 

162870

 

118986

 

281855

 

336497

 

Marradi

 

 

242830

 

198624

 

441454

 

371000

 

Palazzuolo

 

 

128963

 

109876

 

238839

 

392000

 

San Godenzo

 

 

114953

 

96856

 

211809

 

190000

 

San Piero a Sieve

 

285791

 

210487

 

496278

 

641000

 

Scarperia

 

 

697879

 

537157

 

1235036

 

1671000

 

Vaglia

 

 

396970

 

261162

 

658132

 

919000

 

Vicchio

 

 

594621

 

435785

 

1030406

 

1127000

 

Gli importi sono da considerarsi provvisori.

*Accertamento convenzionale acconto e saldo per comune previsto dal Ministero Economia e Finanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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