Purtroppo non siamo ancora usciti dal vicolo cieco, siamo sempre in recessione. Le politiche che il governo ha messo a punto fino ad ora non sono riuscite a invertire la tendenza negativa dell’economia. La logica tutta economicistica del “ tanto entra, tanto esce” non funziona. A che serve un bilancio in pareggio se non è in pareggio la vita, se vi sono disoccupati, se l’assistenza , quella più elementare, fa difetto?
Ci vorrebbe un bilancio umano sul quale si modelli il bilancio contabile. Disoccupati da occupare, assistenza da compiere, le difficoltà sono immense, ma bisogna mettere in opera tutti i mezzi per risolvere questi problemi, far quadrare il cerchio!
Solo nei primi giorni del mese di agosto, la mattina verso le 8.00 , c’è già una coda di persone davanti al Centro per l’Impiego di Borgo San Lorenzo. Sono quasi tutte persone che hanno perso il lavoro con la lettera di licenziamento per causa di mancanza di lavoro, lettera che quasi sempre si conclude con frasi di circostanza, per esempio “ ringraziando fin d’ora per la preziosa collaborazione porgiamo cordiali saluti”.
Quelle stesse persone in fila, dopo essersi iscritte nelle liste , vengono poi da noi per fare la domanda di disoccupazione ordinaria. Solo in 2 o 3 giorni ne sono arrivate una cinquantina. Nell’arco di tutto l’anno saranno più di 1.000. Una persona senza il lavoro non ha più niente, la dignità, la realizzazione di sé, il diritto di vivere.
Bisognerebbe che tutti quelli che hanno responsabilità politiche, istituzionali e sociali, si facessero un esame di coscienza, per capire se hanno fatto tutto quello che potevano fare. Io penso di no, sia a livello nazionale che a livello locale. Se avessimo esercitato più determinazione nel ricercare gli strumenti per dare lavoro a qualche disoccupato, la nostra coscienza sarebbe più tranquilla. L’Unione Montana dei Comuni del Mugello, ente di nuova istituzione, da circa un anno non ha mai sentito la necessità di avere un confronto con le parti sociali.
Reddito imponibile
Come tutti gli anni abbiamo fatto un’indagine un po’ artigianalmente, su alcuni dati relativi alle tasse e alla fiscalità riguardante il nostro territorio, dati che possono aiutare a capire meglio la situazione in cui ci troviamo e quindi ad avere più strumenti per migliorarla.
Basta prendere a riferimento il reddito imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF di ogni Comune , fare la somma e rapportarla all’inflazione media nazionale. Vediamo che dal 2008 al 2010 il valore di questo reddito imponibile invece di aumentare diminuisce sensibilmente e non abbiamo ancora il dato del reddito imponibile del 2011, che sicuramente perderà ancora di più valore perché nel 2011 c’è stata un’ inflazione media di circa il 3%, il doppio di quella registrata nel 2010.
Aliquota addizionale IRPEF.
In quasi tutti i Comuni rimane invariata rispetto a quella fissata nel 2008, anche il sistema di calcolo non cambia: per calcolare gli importi occorre applicare al reddito imponibile, al netto degli oneri deducibili, l’aliquota fissata dal Comune di residenza.
Solo i Comuni di Barberino, Londa e Vaglia hanno scelto di applicare aliquote flessibili, progressive in base agli scaglioni di reddito. Vaglia e Londa hanno tenuto conto dei redditi più bassi, riducendo l’aliquota. Il Comune di Barberino invece, tranne per i redditi fino a 15.000,00 euro , l’ha aumentata per tutti i restanti scaglioni, fino ad arrivare allo 0,80%. Infatti il Comune ha previsto per il 2012 un gettito di 880.000,00 euro a fronte di quello del 2011 di 730.000,00 euro con una differenza di circa 150.000,00 euro.
Nel confronto con i Comuni avevamo proposto di applicare l’aliquota base ( 0,4x 1000) sull’abitazione principale. Mentre su quella ordinaria avevamo proposto che le abitazioni locate con contratto regolare, avessero un’aliquota inferiore o pari allo 0,76 x 1000. Anche per gli immobili destinati ad attività produttive e commerciali avevamo chiesto un’aliquota più bassa di quella massima. Diversi Comuni hanno accolto parzialmente le nostre richieste, altri si sono impegnati a rivedere l’aliquota ordinaria abbassandola. Come si può vedere dalla tabella 3, è venuta fuori una “Babele delle aliquote”. Ogni Comune, specialmente per l’aliquota ordinaria, ha deciso in modo diverso.
I conti non tornano.
Se prendiamo a riferimento i versamenti dell’acconto IMU per Comune, pubblicati dal Ministero dell’Economia e Finanza, li moltiplichiamo per 2 e li confrontiamo con la stima prevista notiamo che in alcuni Comuni i versamenti sono in linea, in altri invece sono al disotto del previsto. Al Comune di Borgo San Lorenzo, ad esempio, mancherebbero circa 600.000,00 euro. Come sarà compensato questo squilibrio? Con nuove tasse o con tagli alla spesa e quindi con riduzione dei servizi? Oppure interverrà il Governo?
TARSU e TIA.
Per quanto riguarda invece
Salvo il tributo provinciale che sorprendentemente da quest’anno è passato dall’ 1% al 3%. Rimane però il problema della raccolta differenziata che negli ultimi anni non ha visto un aumento. Invece Dicomano, Londa e San Godenzo, avendo attivato la raccolta differenziata porta a porta sono sopra al 50%.
L’ultima nota vogliamo dedicarla al Patto di Stabilità. Innanzi tutto che cosa è ? E’ l’accordo che lo Stato italiano ha assunto con gli altri stati europei in base al quale anche i Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando di anno in anno, regole sempre più restrittive.
Molti si chiedono perché il Comune non asfalti alcune strade, oppure perché non si facciano adeguamenti antisismici su edifici pubblici, per esempio le scuole. Gran parte della colpa di questa limitata azione è dovuta al Patto di Stabilità.
In sostanza questo patto impone un limite tassativo nei pagamenti, soprattutto per quanto riguarda i lavori pubblici. I Comuni paradossalmente hanno i soldi per pagare opere già realizzate e soldi per finanziarne nuove ma non possono spenderli. Per esempio ci risulta che alcuni Comuni ( Barberino e Scarperia) abbiano una disponibilità finanziaria di diversi milioni che non possono essere spesi.
Il paradosso è che le ditte che hanno già eseguito lavori per conto dei Comuni, rischiano di chiudere perché non riescono a riscuotere. Inoltre le Amministrazioni non potendo investire, non creano lavoro e sviluppo. Vorremmo qui utilizzare una metafora, forse troppo forte, per dare il senso di quello che sta succedendo.
La mafia utilizza spesso la tecnica dell’ “incaprettare” per eliminare delle persone : legare mani e piedi dietro la schiena con una corda che passa intorno al collo, così da provocare la morte per autostrangolamento. Il Patto di Stabilità sta producendo al Paese un effetto simile.
CGIL Mugello Felice Bifulco
Differenza fra ICI e nuova Imposta IMU
Base di calcolo Abitazione principale cat. A/2 con rendita di Euro 500,00
Modalità di calcolo: 500,00 x 5% = 525,00 x 160 = 84.000
| Aliquota
| Importo lordo
| Detrazione
| Totale IMU
|
| 0,4%
| 336,00
| 200,00
| 136,00
|
| 0,5%
| 420,00
| 200,00
| 220,00
|
| 0,6%
| 504,00
| 200,00
| 304,00
|
Vecchia ICI
Borgo S. Lorenzo e Firenzuola (5,1%)
Stessa rendita catastale di E. 500,00 rivalutata del 5%
525,00 x 100 = 52.500 basa di calcolo per ICI
52.500 x 5,1% = 267,75 – detrazione 103,29 = 164,46
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 164,46
| – 28,46
|
| 0,5% 220,00
| 164,46
| 55,54
|
| 0,6% 304,00
| 164,46
| 139,60
|
Barberino Mugello
5,5% 288,75 – 103,29 = 185,46
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 185,46
| – 49,46
|
| 0,5% 220,00
| 185,46
| 34,54
|
| 0,6% 304,00
| 185,46
| 118,54
|
Vicchio
5,9% 309,75 – 103,29 = 206,46
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 206,46
| -70,46
|
| 0,5% 220,00
| 206,46
| 13,54
|
| 0,6% 304,00
| 206,46
| 97,54
|
DICOMANO
5,8% 304,50 – 103,29 = 201,00
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 201,00
| -65,00
|
| 0,5% 220,00
| 201,00
| 19,00
|
| 0,6% 304,00
| 201,00
| 103,00
|
Marradi
5,25% 275,62 – 103,29 = 172,33
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 172,33
| – 36,33
|
| 0,5% 220,00
| 172,33
| 47,67
|
| 0,6% 304,00
| 172,33
| 131,67
|
Palazzuolo Sul Senio
4% 210,00 – 103,29 = 106,71
| Importo IMU
| Importo ICI | differenza
|
| 0,4% 136,00
| 106,71
| 29,29
|
| 0,5% 220,00
| 106,71
| 113,29
|
| 0,6% 304,00
| 106,71
| 197,29
|
VERSAMENTI ACCONTO I.M.U. PER COMUNE
(aggiornati al 4 luglio 2012)
| VALORE IN €
| IMPORTO COMUNE
| IMPORTO STATO
| IMPORTO TOTALE
| STIMA * PREVISTA
|
| Barberino di Mugello
| 879803
| 668982
| 1548785
| 1724408
|
| Borgo San Lorenzo
| 1434679
| 975791
| 2410470
| 3436000
|
| Dicomano
| 314163
| 234747
| 548910
| 796000
|
| Firenzuola
| 559406
| 472008
| 1031414
| 1060000
|
| Londa
| 162870
| 118986
| 281855
| 336497
|
| Marradi
| 242830
| 198624
| 441454
| 371000
|
| Palazzuolo
| 128963
| 109876
| 238839
| 392000
|
| San Godenzo
| 114953
| 96856
| 211809
| 190000
|
| San Piero a Sieve
| 285791
| 210487
| 496278
| 641000
|
| Scarperia
| 697879
| 537157
| 1235036
| 1671000
|
| Vaglia
| 396970
| 261162
| 658132
| 919000
|
| Vicchio
| 594621
| 435785
| 1030406
| 1127000
|
Gli importi sono da considerarsi provvisori.
*Accertamento convenzionale acconto e saldo per comune previsto dal Ministero Economia e Finanza.

