Il turismo in Mugello e Montagna Fiorentina. Dati e curiosità.

Il turismo in Mugello e Valdisieve i dati del terzo trimestre del 2019.

 

La città metropolitana ha reso noti i dati relativi al movimento turistico nel periodo dal 1 luglio al 30 settembre 2019 suddivisi per aree territoriali.

Quale è la situazione del Mugello e della Montagna fiorentina?
Dovendo fare un raffronto con lo stesso periodo del 2018 emerge che, come dato generale, c’è un incremento degli arrivi ma una diminuzione delle presenze in Mugello, mentre nella Montagna Fiorentina aumentano sia gli arrivi che anche le presenze. In ambedue i casi si tratta di variazioni contenute : in Mugello gli arrivi aumentano di quasi 3000 unità ma le presenze diminuiscono di circa 13.000, in Valdisieve invece gli arrivi crescono di 2000 unità e le presenze di circa 2500.
Per quanto riguarda la Montagna Fiorentina questa variazione positiva è dovuta essenzialmente a turisti italiani che crescono di numero e soprattutto nelle presenze nel settore extralberghiero,  mentre gli stranieri sono stabili e diminuiscono nelle presenze.

La stessa tendenza alla diminuzione nelle presenze degli stranieri si nota anche in Mugello dove da 133 mila scendono a circa 120.000 mentre crescono gli arrivi di italiani che però si mantengono sullo stesso livello di presenze.
Le strutture ricettive presenti in Mugello nel 2019 sono 322 in diminuzione di tre unità rispetto al 2018 e sono 42 alberghi (+1), 205 extralberghiero (- 3) e 75 affittacamere non professionali (-1), nella Montagna Fiorentina sono invece 223 ,senza variazioni rispetto all’anno precedente, di cui 25 alberghi, 162 extralberghiero e 36 affittacamere non professionali.

Una differenza significativa riguarda la netta prevalenza del settore extralberghiero rispetto a quello alberghiero nei giorni di permanenza nel territorio. Anche in questo caso in Mugello si nota una leggera flessione ma resta interessante il dato degli stranieri che si fermano per 6,6 giorni in strutture extra mentre si fermano a 2,4 nel settore alberghiero, gli italiani invece hanno una media di 4,1 in extra e 1,7 in albergo. La media generale che era 3,9 nel 2018 cala a 3,5 nel 2019. Le presenze calano da 223.989 a 210.904.

In Valdisieve i dati sono abbastanza simili tra 2018 e 2019 anche se spicca il notevole incremento della presenza italiana in strutture extraalberghiere che da una media di 4 sale a quasi 4,7. Il dato generale scende invece da 3,1 a 3 anche se aumentano arrivi e presenze rispettivamente 49283 e 150.744.
Se si entra poi nello specifico della provenienze dei turisti emergono situazioni davvero particolari come in Valdisieve dove gli arrivi più consistenti provengono dalla Cina ben 20 mila sui 38 mila stranieri ( potenza del Mall!) e si sistemano quasi esclusivamente in albergo. Gli europei vedono in testa i tedeschi seguiti dagli olandesi, americani, francesi, inglesi e danesi ( anche se questi ultimi hanno una permanenza di quasi 7 giorni). Il dato cinese è in aumento rispetto al 208 mentre sono in calo gli europei eccetto danesi e francesi.

I cinesi li troviamo anche in Mugello ed è sempre una presenza quasi totalmente alberghiera con permanenza di circa un giorno,erano 1501 nel 2018 sono diventati 2012 nel 2019. Nel 2018 c’erano anche 1501 turchi che quasi scomparsi nel 2019.
Gli olandesi si confermano grandi appassionati del Mugello con una permanenza media di circa una settimana seguiti a distanza da tedeschi, francesi, belgi , inglesi e danesi. Cresce la presenza di svizzeri , polacchi e spagnoli. Tra gli italiani spiccano emiliani e lombardi.

Il Mugello e la Valdisieve continuano ad essere scelti per la vicinanza alla città di Firenze ma sembrano aumentare coloro che invece scelgono questi territori per le loro caratteristiche ambientali e la loro offerta culturale ed enogastronomica.

Infine c’è solo da ricordare che a questi dati ufficiali andrebbero aggiunte le presenze in strutture o abitazioni che svolgono attività ricettiva in modo non regolare che per questo sfuggono alle statistiche. Si tratta di numeri non certo irrilevanti.

Leonardo Romagnoli
14.1.20

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