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Il Terzo Settore in Toscana

di Leonardo Romagnoli

Il Terzo Settore in Toscana è una realtà molto dinamica, fondamento delle economie solidali. Una realtà che nel momento della crisi più profonda è riuscito a proseguire nella propria opera dando le risposte necessarie a chi fa più fatica. Ha aumentato il proprio potenziale economico e di risorse umane diventato in Italia una realtà economica e sociale di fondamentale importanza.

17 organizzazioni ogni 10 mila residenti, 3.361 le organizzazioni di volontariato in Toscana, il 32% si occupa di sanitario, il 33% di sociale, il 10% di culturale, il 7% di sociosanitario. Sono i dati rilevati dal primo rapporto sul Terzo Settore in Toscana, un lavoro effettuato dall’Osservatorio sociale della Regione in collaborazione con Anci, Cesvot, Copas e le tre Università toscane.

581, le cooperative sociali, quelle iscritte all’albo regionale divise tra 50% di tipo “A”, 40% di tipo “B”, 10% Consorzi e tipo A+B. Le associazioni di promozione sociale sono invece 2.497 di cui il 43% si occupa di cultura ed educazione, il 22% di sport e ricreazione, il 21% di sociale.

La ricerca vuole essere una prima ricostruzione di consistenza, caratteristiche, orientamenti e potenzialità dei soggetti delle economie solidali presenti in Toscana. In particolare, gli autori hanno cercato di approfondire e conoscere le specificità storiche e culturali, i percorsi, le trasformazioni e le criticità, ovvero come è cambiata negli anni la “solidarietà organizzata” in Toscana. Poi il rapporto si è soffermato sui valori e l’impatto dell’azione del Terzo Settore, sottolineando la sua capacità di costruire comunità più coese, per poi evidenziare alcune buone pratiche messe in atto in Toscana attraverso una cooperazione e integrazione tra pubblico e Terzo settore.

Rapporto terzo Settore

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