Dopo la lettera inviata dal sindaco di Borgo San LOrenzo alla sua collega di Varpalota perchè prendesse le distanze dalla politica del “filo spinato” del governo ungherese è arrivata, anticipata per mail, la risposta del primo cittadino di Varpalota, Marta Talaber, nella quale riconosce che in Europa ci sono due Paesi in prima linea in fatto di immigrazione e sono secondo lei l’Italia e l’Ungheria, ma allo stesso tempo afferma che è personalmente fortemente d’accordo con la politica sull’immigrazione del governo ungherese e con il primo ministro Orban.Conferma l’amicizia tra Varpalota e Borgo San Lorenzo, le ritiene due città sorelle ed auspica che eventuali criticità possano essere risolte con un rapporto franco e diretto.Una risposta che non è certo quella che si aspettava il sindaco di Borgo San LOrenzo.
“Il mio giudizio, afferma Omoboni, non riguarda né in sindaco e l’amministrazione di Varpalota né i cittadini ungheresi, per i quali ho grande rispetto e stima, ma altrettanto nettamente sostengo di non condividere la politica di Orban e del filo spinato e sono amareggiato nel constatare grandi distanze rispetto alla politica dell’accoglienza. Certamente in questo momento sembra difficile rafforzare i rapporti di gemellaggio istituzionale fra Comuni che hanno visioni così diverse rispetto ad un problema di portata internazionale che è sicuramente da governare con responsabilità”.
Il gemellaggio che era stato rafforzato quest’anno con la presenza di Varpalota come paese ospite a Vivi Lo sport rischia di arrivare ad una rottura su temi che il sindaco di Borgo ritiene giustamente di vitale importanza per il rispetto della dignità umana e della democrazia in Europa.


