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Il sindaco di Varpalota risponde a Omoboni. Fine del gemellaggio?

di Leonardo Romagnoli

Dopo la lettera inviata dal sindaco di Borgo San LOrenzo alla sua collega di Varpalota perchè prendesse le distanze dalla politica del “filo spinato” del governo ungherese è  arrivata, anticipata per mail, la risposta del primo cittadino di Varpalota, Marta Talaber, nella quale riconosce che in Europa ci sono due Paesi in prima linea in fatto di immigrazione e sono secondo lei l’Italia e l’Ungheria, ma allo stesso tempo afferma che è personalmente fortemente d’accordo con la politica sull’immigrazione del governo ungherese e con il primo ministro Orban.Conferma l’amicizia tra Varpalota e Borgo San Lorenzo, le ritiene due città sorelle ed auspica che eventuali criticità possano essere risolte con un rapporto franco e diretto.Una risposta che  non è certo quella che si aspettava il sindaco di Borgo San LOrenzo.

omoboni

“Il mio giudizio, afferma Omoboni, non riguarda né in sindaco e l’amministrazione di Varpalota né i cittadini ungheresi, per i quali ho grande rispetto e stima, ma altrettanto nettamente sostengo di non condividere la politica di Orban e del filo spinato e sono amareggiato nel constatare grandi distanze rispetto alla politica dell’accoglienza. Certamente in questo momento sembra difficile rafforzare i rapporti di gemellaggio istituzionale fra Comuni che hanno visioni così diverse rispetto ad un problema di portata internazionale che è sicuramente da governare con responsabilità”.
Il gemellaggio che era stato rafforzato quest’anno con la presenza di Varpalota come paese ospite a Vivi Lo sport  rischia di arrivare ad una rottura su temi che il sindaco di Borgo ritiene giustamente di vitale importanza per il rispetto della dignità umana e della democrazia in Europa.

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