Venerdì scorso si è tenuta l’assemblea di Publiacqua per l’approvazione del bilancio di rendiconto dell’anno 2022.
Erano presenti i seguenti soci: i Comuni di San Giovanni Val d’Arno, Calenzano, Loro Ciuffenna, Serravalle Pistoiese, Vaiano, Montevarchi, Montemurlo e Vaglia (su 46 che sono serviti dal gestore), quindi Acque Blu Fiorentine SpA e Alia Servizi Ambientali SpA. Acque Blu Fiorentine è la società controllata da Acea Spa, il socio privato di Roma, che detiene il 40% delle quote di Publiacqua.
Perché erano presenti così pochi comuni? Perché 32 comuni hanno conferito le proprie quote nella SpA Acqua Toscana, che detiene il 53% delle quote di Publiacqua, e quindi non partecipano direttamente. Ma anche Acqua Toscana, dal 1° di febbraio 2023, è confluita, per incorporazione nella Multiutility Alia Servizi Ambientali e quindi nemmeno questa società può essere presente.
Questo è un primo effetto dell’aver creato la Multiutility. Il Comune di Borgo San Lorenzo, per esempio, ma vale per tutti i comuni del Mugello ed oltre, saprà di cosa succede in Publiacqua quando glielo racconterà l’amministratore delegato di Acqua Toscana, il quale, a sua volta, dovrà essere informato dall’amministratore delegato di Alia. Una matrioska, come volevasi dimostrare!
Ma veniamo alla situazione finanziaria ed operativa di Publiacqua.
La società nel 2022 poteva contare su 652 dipendenti. Ha avuto ricavi vendite per 274.862.238 €. L’anno scorso ha risparmiato ben 31,8 milioni di euro per non aver dovuto versare ai comuni i canoni per l’uso delle strutture, per venir meno dell’obbligo come da concessione scaduta. Per quanto riguarda Vaglia, infatti, noi non riceviamo più 120.000 € che ci mancano in bilancio. Ma questo risparmio per Publiacqua non si è concretizzato in un risparmio per gli utenti che non hanno visto bollette più leggere. Come mai? Perché la legge riconosce al gestore il parametro in entrata VRG (Vincolo Ricavo Garantito). Vale a dire che comunque sotto un certo valore non si potrà non corrispondere un ricavo al gestore! E’ la legge bellezza! (ma si può cambiare!?)
Il costo medio dell’acqua è stato di 3,2 €/mc. Publiacqua ha anche avuto un premio da ARERA (Autorità nazionale di Regolazione Energia Reti e Ambiente) per l’efficienza dimostarta di 895.000 €. Ha contenuto i costi per l’elettricità, pari a 14,5 milioni, in forza dei contratti vincolati, ma per l’anno in corso si prevede una maggiorazione del costo del 130%.
Publiacqua ha un patrimonio netto di circa 300 milioni di €, con un incremento rispetto al 2021 di 18 milioni, in forza degli investimenti operati. E’una delle società più capitalizzate d’Italia.
Nel 2022 Publiacqua ha fatto investimenti per 100 milioni (si considera investimento anche la sostituzione di una barra di tubo oltre i 6 metri di lunghezza), con una spesa pro capite di 76 €. La media europea è di 80 €. In totale dal 2002 Publiacqua ha fatto investimenti per 1,478 miliardi di €.
Ha un rapporto tra incasso e fatturato di 102,12 %.
PA ha ottenuto dal PNRR 9 milioni di € per finanziamento per le reti e 50 milioni di €, su un progetto di 66,7 milioni, per operare sulla riduzione delle perdite. L’obiettivo è di portare le perdite, che al 2020 erano calcolate al 45%, al 29,25% entro il 2026. Le perdite nel 2016 erano al 48,13%; al 2022 si sono ridotte al 42,10 %. Questo ha fatto sì che si siano risparmiati 22 milioni di mc di acqua, pari ad 1/3 della capacità dell’invaso di Bilancino.
Veniamo all’utile. E’di 25 milioni di €. Più 9,5 milioni rispetto al 2021. L’assemblea, detratte le riserve e gli accantonamenti di legge ha deciso di distribuirne 8 milioni di € ai soci e 11,5 portarli a nuovo.
(dalla pagina facebook del sindaco Leonardo Borchi)