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Il PD di Borgo San Lorenzo sostiene la proposta della nuova strada Mugello-Prato

di Leonardo Romagnoli

Riceviamo e pubblichiamo

Si sta sviluppando in queste settimane un dibattito riguardo al collegamento stradale tra la vallata del Mugello e l’area industriale tra Firenze e Prato.

Il dibattito si è nuovamente concretizzato, dopo anni di torpore, a seguito del documento di intenti siglato durante la recente tornata elettorale regionale dai Circoli PD del Mugello e Alto Mugello, e dagli allora candidati PD del collegio 2, tra i quali Eugenio Giani, eletto poi Presidente della Toscana.

È evidente che il tracciato di questa opera debba essere approfondito dalle istituzioni territoriali (ci sono già alla verifica sei tracciati), ma è compito delle forze politiche manifestare la propria posizione in merito.

Senza accantonare le urgenze esistenti (condizioni delle strade Bolognese e Faentina e della ferrovia Firenze-Faenza), è altresì innegabile che un collegamento di questo genere (preferiremmo un tracciato che, adoperando pezzi della SP107, collegasse Carlone con Legri per immettersi conseguentemente sia su Via Pratese sia sulla Perfetti Ricasoli) consentirebbe ai lavoratori della vallata del Mugello di raggiungere più velocemente ed agevolmente tutta l’area manifatturiera e di servizi che si estende tra Firenze e Prato, senza toccare la città di Firenze.

Al momento — a meno di vivere nelle proprie abitazioni poco più che la notte — non esiste collegamento pubblico o privato, né su rotaia né su strada, che consenta una vita lavorativa umana a chi ha il posto di lavoro nella cosiddetta Piana.

Certo, dovranno essere sviluppate tutte le precauzioni ambientali, ma quello che occorre è trovare una sintesi possibile tra lavoro, ambiente e sostenibilità sociale.

La realizzazione del collegamento tra le due vallate concorrerebbe — di fatto — anche ad affrontare al meglio i problemi in tema di viabilità che “attanagliano” Borgo San Lorenzo.

Occorre infatti contestualmente affrontare la tematica di una serie di interventi, tra i quali — ma non solo — quello di assi di circonvallazione per la nostra cittadina (tra l’altro — di fatto — anche in continuità e raccordo con il collegamento prima richiamato… vedi Carlone – Novoli – Cardetole – Sagginale, Vicchio, ecc.), che, decongestionando il centro abitato, ne consentano una migliore sostenibilità ambientale e sociale.

Il PD di Borgo San Lorenzo sostiene la proposta lanciata dal Presidente della Regione Eugenio Giani — con la previsione di un perfezionamento del tracciato non solo indicato da noi (vedi riflessioni del Sindaco di Scarperia e San Piero) — e annuncia per il periodo dopo il referendum un’iniziativa sui temi della mobilità e della viabilità nella nostra zona, una questione che, insieme a quelle della sanità, dello sviluppo economico e della politica della raccolta rifiuti, è centrale per tutte le nostre cittadine e per tutti i nostri cittadini.

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