Il Mugello rinuncia a 10 milioni di investimenti? Questo il titolo di una notizia comparsa sulle pagine locali di vari giornali che fa riferimento ad una conferenza stampa del Pdl che ha presentato una serie di interrogazioni nei comuni interessati e in Provincia e in Regione.
Quello che non si capisce dall’articolo è cosa abbiamo risposto le amministrazioni tirate in ballo visto che le interrogazioni risalgono all’inizio di maggio. La questione è abbastanza spinosa perché contiene aspetti di scarsa trasparenza con una commistione tra interessi pubblici e privati in cui non si capisce bene chi siano i beneficiari.
Partiamo dal soggetto erogatore del presunto finanziamento a fondo perduto di 9 milioni di euro ovvero la Arcus Spa società creata dal primo governo Berlusconi con capitale totalmente del ministero dell’economia e gestita congiuntamente da Ministero dei Beni Culturali e da quello delle infrastrutture. La Arcus è stata al centro di notevoli polemiche comprese quelle legate all’attività della ‘cricca” per i lavori del G8 ed è accusata di gestire disinvoltamente denari pubblici per accontentare clientele locali legate a varie cordate politiche e soprattutto sovvenzionare il restauro di beni ecclesiastici che già godono dell’8 per mille o degli oneri di urbanizzazione dei comuni. Tra gli immobili oggetto di finanziamento anche il palazzo della Propaganda Fide oggetto di interesse da parte dell’ex ministro alle infrastrutture Lunardi. Poi ci sono i milioni di euro concessi per le attività culturali del comune di Roma guidato da Alemanno e a Palermo , sindaco Cammarata.La Arcus Spa ha più consiglieri di amministrazione che dipendenti dicono i maligni
‘La Spa è solo a uso e consumo dei gabinetti dei ministeri, dice il responsabile cultura della Uil, un carrozzone da smantellare, che continua a finanziare beni extraterritoriali della Chiesa: le sue risorse potrebbero essere gestite dal ministero, tagliando spese che gravano inutilmente sui contribuenti’.
Anche la Corte dei Conti ha effettuato rilievi sulla scarsa trasparenza dei criteri utilizzati per il finanziamento e l’approvazione dei progetti.
Detto questo veniamo al progetto dell’Associazione ARCA MUGELLO (Associazione per il recupero Culturale e Ambientale nel Mugello) che ha presentato nel 2009 un progetto dal titolo ‘Quarta corsia : il territorio ti accoglie’ che prevedeva il recupero di immobili e percorsi idealmente alternativi al veloce scorrimento lungo la vallata. I luoghi strategici interessati dal progetto sono veramente tanti e diversi: le sponde dell’invaso di Bilancino(con recupero di un ponte di epoca romana), la Pieve di S.Giovanni in Petroio, la Villa di Cafaggiolo ( nel comune di Barberino), La Fortezza di S.Martino e il Bosco ai Frati (San Piero a Sieve), le mura Ovest di Scarperia e la Madonna del Vivaio e la ex Tabaccaia di S. Agata , altri immobili citati nella conferenza ,ma non indicati nelle interrogazioni provinciali e regionali, sono la Badia di Buonsollazzo e l’x convento Camaldolese di Luco nel comune di Borgo San Lorenzo e in più addirittura un museo progettato da Renzo Piano vicino a Cafaggiolo.
Se lo scopo è intervenire sugli immobili o per creare ‘ percorsi arricchiti di immagini e suggestioni rese fruibili con piccole soste strategiche, culturali e sportive’, 9 milioni di euro non servono quasi a niente e infatti nelle interrogazioni si dice che ‘L’associazione Arca Mugello si impegnava a farsi promotrice di una serie di iniziative editoriali e informative per promuovere il progetto e si impegnava a promuovere il coordinamento e la divulgazione dei principali eventi programmati nell’ambito dei territori dei comuni del Mugello interessati, sia relativi ad attività sportive da svolgersi sul Lago di Bilancino, sia relativi a convegni o manifestazioni culturali organizzate nelle sedi predisposte con questo progetto o nelle sedi istituzionali’, e per questo 9 milioni sono anche troppo. La Comunità Montana del Mugello, si dice sempre nelle interrogazioni, si è proposta come ente coordinatore nell’ambito del Progetto con tanto di delibera approvata il 24 aprile del 2009 in rappresentanza anche degli altri comuni mugellani interessati dal progetto.
In tutte le interrogazioni si dice poi che il ‘progetto ‘Quarta Corsia : il territorio ti accoglie’ è stato ammesso a contributo’.
Allora dove sta il problema?
Scorrendo gli allegati al decreto del Ministero dei Beni Culturali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 aprile e quelli del decreto pubblicato sulla G.U dell’11 febbraio 2010 non c’ è traccia del progetto Quarta Corsia.
Nell’allegato 2011 i progetti finanziati in Toscana risultano essere solo 6 ( 170.000 euro per un progetto su Platonismo Musicale, Canto umanistico!), nel 2010 sono stati invece ben 24 e il più consistente con 2 milioni di euro era relativo alla Scuola di musica di Fiesole. Della Quarta Corsia non c’è traccia. E un finanziamento da 9 milioni non passerebbe inosservato neppure ad Arcus spa.
Questo stando agli atti ufficiali, se poi ce ne sono altri sarebbe interessante conoscerli. E sarei felice di aver preso un abbaglio.
Leonardo Romagnoli
3.6.11

