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Il Consiglio di Scarperia e San Piero ha discusso una mozione sulla Pianvallico spa

di Leonardo Romagnoli

pianvallicoIl consiglio comunale di Scarperia e San Piero ha discusso una mozione della lista Civica Idea 2.0 relativo alla Pianvallico spa.

Questo è il testo su cui si è votato:

Si chiede al Consiglio Comunale di esprimersi, a mezzo votazione in aula,
se l’attività della Pianvallico s.p.a. e l’esistenza stessa di quella società pubblica siano da ritenersi utili e indispensabili per la cittadinanza, ovvero se quanto discusso, deliberato ed approvato dal già Comune di San Piero a Sieve debba essere oggi abrogato.

“La mozione richiedeva di esprimersi  – ha scritto la lista civica -sull’utilità e indispensabilità della società in questione.La mozione chiedeva inoltre se dovesse essere abrogata la delibera 87 del 19/9/2011 ratificata dal Consiglio Comunale di San Piero a Sieve (oggi accorpato a quello di Scarperia), con delibera n°27 del 29/9/2011.”

Nella votazione i consiglieri della Lista Civica Idea, di LIberamente a Sinistra Rifondazione e il consigliere presente dei 5 stelle hanno votato No mentre i consiglieri di maggiranza si sono astenuti.
“Non sappiamo – scrive ancora la lista civica nel comunicato – quale sia stato l’intendimento dei Consiglieri di maggioranza, espresso attraverso l’astensione dal voto.
Fatto sta che la loro presenza in sede di discussione e di voto ha garantito il numero legale.”

La presenza in aula degli astenuti è quindi garanzia per la regolarità della votazione.
La loro astensione non incide sul numero dei votanti e quindi la maggioranza si raggiunge sulla base dei soli consiglieri che hanno espresso il voto.

“Fatto sta – conclude la lista civica – che con 4 voti a favore, con nessun voto contrario, il Consiglio Comunale si è palesemente espresso negando l’utilità e indispensabilità dei servizi della Pinvallico SpA e, al contempo, non abrogando la delibera del Comune di San Piero, la recepisce come vincolante anche per il nuovo Comune.Aspettiamo quindi che la Giunta Comunale dia seguito a quanto votato in Consiglio e proceda alla dismissione delle quote societarie.”

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