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Il Consiglio a Borgo approva il Regolamento urbanistico con modifiche

di Leonardo Romagnoli

borgo_san_lorenzo_veduta_dei_giardini_pubbliciBorgo: via libera al Ruc, adottato dal Consiglio

Ma stralciate due previsioni urbanistiche

No a ulteriore consumo di suolo, riconnessione e rigenerazione, recupero e sostenibilità, tutela del territorio, qualità urbanistica, trasparenza. Sono le parole chiave del Regolamento Urbanistico di Borgo San Lorenzo, adottato dal Consiglio comunale con lo stralcio di due previsioni urbanistiche, quella di tipo commerciale nell’area Tannino e quella relativa al polo fieristico (ripristinando le precedenti previsioni del Prg). Ne chiedevano la cancellazione gli emendamenti presentati dai gruppi Per Borgo e Libero Mugello e dall’interno della maggioranza, approvati all’unanimità. Approvato anche un emendamento per prolungare i tempi per la presentazione delle osservazioni, compatibilmente alla normativa, così come è stato accolto l’emendamento del gruppo di Libero Mugello per aumentare a 50 mq la dimensione minima degli appartamenti. Altri emendamenti presentati dallo stesso gruppo sono stati rigettati.

Sì al Ruc dalla maggioranza con l’astensione del gruppo Per Borgo, mentre hanno votato contro Libero Mugello, Rifondazione comunista e Forza Italia. Se il gruppo Per Borgo ha sottolineato come il percorso del Ruc sia stato condiviso ma permangano elementi di criticità, il gruppo Libero Mugello ha espresso un voto contrario per la filosofia di fondo eccessivamente edificatoria, mentre Rifondazione comunista ha evidenziato perplessità e contrarietà a diverse previsioni urbanistiche che non consentono la condivisione in toto, e critiche e perplessità a previsioni urbanistiche sono state sollevate anche da Forza Italia, che aveva chiesto il rinvio dell’adozione alla prossima amministrazione.

Per il sindaco, si consegna a Borgo San Lorenzo uno strumento importante, pensato per avere una città più vivibile, moderna, più bella, che riconferma la sua vocazione a “città dei servizi” e “polo attrattore” come riconosciuto dal Ministero della Coesione territoriale.

Il Regolamento urbanistico vede la luce dopo un lavoro ponderoso di “scrittura”, col censimento degli edifici storici, della dotazione dell’edificato, delle aziende agricole, delle proprietà pubbliche e strade vicinali, della mobilità, insieme al bilancio del Prg (attuato/non attuato) e le schede e cartografie geologiche (geomorfologiche, sismiche e idrauliche). Ed ancora, con 44 riunioni della commissione consiliare e l’esame di 183 osservazioni al Piano Strutturale con rinvii al regolamento urbanistico, di 145 proposte al regolamento urbanistico e di 77 legate all’avviso pubblico on line emesso per far partecipare direttamente i cittadini alla pianificazione di “aree di trasformazione”.

Ci son voluti 3 anni, con un ritardo in parte “giustificato” dal rendere lo strumento di pianificazione urbanistica per i prossimi 5 anni del tutto in linea con gli indirizzi e le norme urbanistiche di recente assunti dalla Regione Toscana, in particolare in materia di tutela idrogeologica.

Se il Piano Strutturale aveva eliminato 37.500 mq di previsioni del Prg determinando una potenzialità edificatoria residenziale per una superficie utile di 156.410 mq e una potenzialità edificatoria non residenziale (industriale, commerciale, direzionale, turistico) per una superficie utile di 37.284 mq, il Ruc nel prossimo quinquennio assegna 53.745 mq all’uso residenziale e 15.600 mq a quello non residenziale. La scelta di fondo è stata di non impegnare il territorio con previsioni che non potranno essere realizzate nel periodo di respiro del regolamento urbanistico, ma di inserire soltanto ciò che ragionevolmente potrà trovare attuazione nel quinquennio.

Ecco in “sintesi” le principali previsioni urbanistiche per frazioni e capoluogo: 

Grezzano

Per Grezzano due sono le previsioni di rilievo: un bypass stradale, in grado di aggirare la porzione franosa più a rischio della strada comunale di accesso all’abitato, e una previsione edificatoria legata a 30 nuovi posti auto a servizio del Campo Sportivo della frazione.

Luco

Per Luco l’attenzione è concentrata sulla valorizzazione dell’Ex-Ospedale, complesso conventuale di origini quattrocentesche e attualmente ridestinato, con una Variante di iniziativa regionale in forma di PUV, a funzioni ricettive.Restano poi alcuni piccoli trascinamenti confermati, pur con ridimensionamenti, perché sostenibili e ben inseriti nel tessuto edilizio esistente.

Ronta

Per Ronta la previsione di maggior rilievo pubblico resta il miglioramento dello svincolo tra la S.S. Brisighellese-Ravennate ed il Viale Fratelli Rosselli. L’area in questione viene legata ad una previsione di completamento edilizio, su proposta avanzata dalla stessa proprietà in area urbanizzata. L’altra previsione di rilievo, di natura privata, è la rigenerazione del complesso industriale ex Artlet, alle porte della frazione, per ricostruzione, con una piccola quota commerciale, di un tessuto residenziale minuto e a bassa densità. Un’altra proposta prevede l’ampliamento della Casa di Cura S. Giuseppe, con alcuni appartamenti gestiti dalla stessa struttura. Restano confermati alcuni completamenti derivanti da trascinamento del vecchio PRG e ritenuti sostenibili, come nei casi precedenti.

Panicaglia

Per Panicaglia la priorità è rappresentata dalla risoluzione del sistema di accesso alla frazione da Sud, tuttora irrisolto a causa dell’intreccio tra diverse lottizzazioni private non decollate. Restano in piedi due previsioni: una pubblica con l’ampliamento della via del Palagetto, che pur esterna all’area urbanizzata rappresenta una opzione per l’accesso alla frazione da Sud; ed una privata, con la saldatura in un unico comparto di tre trascinamenti del vecchio PRG, collegata all’impegno a completare il tratto viario che sblocca l’accesso alla frazione.

A queste ipotesi si affianca la definizione di un Piano di Recupero per la Villa Magnani, complesso di valore e circondato da un parco, che meriterebbe un recupero residenziale.

Per le famiglie danneggiate dalla frana l’impegno dell’Amministrazione è individuare forme e modalità di compensazione edilizia che possano permettere, ove necessario, la ricostruzione in altro sito degli edifici distrutti o gravemente compromessi.

Faltona, Polcanto, Arliano

A Faltona, fuori dall’area urbanizzata ma ad essa strettamente connessa, rimane la previsione di un cambio di destinazione dell’ex scuola elementare, con possibilità di una demolizione e ricostruzione; a Polcanto un solo completamento dal vecchio PRG, come pure ad Arliano, con forte ridimensionamento. borgo_san_lorenzo_ospedale01

Capoluogo

Nel capoluogo le aree soggette a una importante riconsiderazione urbanistica sono, sostanzialmente, due: l’area adiacente al Parco della Misericordia, con la localizzazione del nuovo Polo scolastico elementare; e l’area compresa tra la COOP ed il torrente Le Cale, con un ridisegno della viabilità e una serie di previsioni a carattere commerciale e terziario.

La scelta dell’Amministrazione è andata verso la localizzazione di un nuovo polo scolastico primario, con interventi a lotti successivi rispondendo prima alle urgenze dettate dalla sismica e poi alla programmazione di medio e lungo termine. L’area individuata è adiacente al Parco della Misericordia. Si prevede inoltre un sistema di collegamenti tra il Viale Giovanni XXIII ed il Viale della Repubblica, nonché con la Via Marconi, tale da poter essere realizzato anche in modo modulare.

In questa ipotesi rientra la proposta di Rigenerazione/perequazione dell’area ex Mugello Petroli: un’operazione perequativa che riassegna un’altra area per sfruttare questa a parcheggi, logistica e attività accessorie.

Viabilità Sud-Ovest

L’area sud ovest comprende i principali poli commerciali del capoluogo. Per decongestionare l’area, l’intervento sulla viabilità ipotizzato è quello di creare un anello che prolunghi via Bachelet fino a ricollegarsi con via Gobetti e via di Ripa, sbloccando il principale nodo di traffico in uscita dall’area Coop che oggi grava tutto su via Sacco e Vanzetti. Una proposta che può essere integrata da una previsione più a lungo termine, che vede un secondo anello passare a sud dell’area commerciale e scavalcare il torrente Le Cale, fino a ricollegarsi con viale Europa Unita a formare una semi circonvallazione sud, che alleggerirebbe in maniera consistente gli attraversamenti est-ovest del centro storico.

Per l’area della Soterna, con un’alta concentrazione commerciale, si propone di modificare i flussi di traffico lasciando la viabilità principale a senso unico in entrata, creando un “anello” di uscita attraverso la via della Tintoria, sottopassando la ferrovia e ricollegandosi alla viabilità provinciale fino allo svincolo della Torre.

Altre previsioni significative vertono sul completamento della dotazione terziaria e commerciale del Capoluogo; in particolare l’ingresso Ovest, dove viene ridimensionata una previsione del vecchio PRG, anche allo scopo di riqualificare un’area oggi utilizzata come deposito all’aperto.

Dal lato Est l’attenzione si focalizza sull’area adiacente al Cimitero; qui una proposta derivante dall’Avviso Pubblico consente di acquisire un’area da destinare al possibile ampliamento del cimitero, nonché ad un terminal per i bus di linea che oggi si riversano nell’area adiacente al Polo scolastico superiore.

Area Est-terminal Bus

L’estremità est del capoluogo, verso Vicchio, è un importante polo di servizi: aree sportive, polo scolastico superiore, cimitero, terminale degli autobus di linea. In un ridisegno complessivo delle aree comprese tra il cimitero e la rotonda sulla Provinciale, si ottiene un’area per il possibile ampliamento del cimitero; una nuova localizzazione per il terminale degli autobus, che permette di separare i mezzi di linea dagli autoveicoli, e di potenziare il parcheggio a servizio del polo scolastico; una nuova localizzazione per una media attività commerciale, la cui presenza può bilanciare le attività oggi concentrate sul lato ovest, che inducono un forte traffico in attraversamento sulle dorsali est-ovest.

Un altro progetto di elevato valore pubblico, nel centro storico, riguarda il recupero del convento di Santa Caterina in funzione sociale e ricettiva.

Interessante proposta è quella di un project financing per la realizzazione di una centrale di produzione energetica a biomasse. Il progetto è collocato al di là della ferrovia, fuori dall’ambito urbano ma vicino all’Ospedale del Mugello, e ad una zona residenziale e commerciale molto densa, permettendo l’utilizzo dell’energia prodotta (circa 3 megawatt termici) con un impianto di teleriscaldamento, gestito da Publiambiente, che garantisce elevati risparmi in costi diretti e indiretti.fiera_agricola_mugellana

Territorio rurale

Nel territorio rurale le ipotesi più interessanti sono legate allo sviluppo in senso turistico e ricettivo. Le aree coinvolte sono quelle di maggiore valore paesistico e ambientale, poste a Nord del Capoluogo, Mucciano, e a sud, San Cresci. A Mucciano si tratta del completamento del complesso “Monsignor della Casa” col recupero in funzione alberghiera della villa storica e una serie di edifici ex rurali; a San Cresci la realizzazione di un “EcoVillaggio” col recupero di un complessivo di altissimo valore come Villa La Quiete.

Disciplina del patrimonio edilizio esistente

Anche a seguito delle pesanti criticità idrogeologiche degli ultimi mesi, il principio adottato è evitare, almeno fino a quando non saranno delineate strategie di controllo e gestione più avanzata del territorio aperto, di portare nuovi abitanti in aree che risultano sempre più spesso soggette a criticità a seguito di frane, smottamenti, e che presentano spesso carenza di risorse ed infrastrutture essenziali.

Nella disciplina del patrimonio edilizio esistente, riguardo alle categorie d’intervento, viene introdotta la distinzione tra Ristrutturazione Edilizia Conservativa, e Ristrutturazione Edilizia Ricostruttiva, a sua volta suddivisa in due sottocategorie di cui la prima ammette solo la fedele ricostruzione. Conseguentemente, vengono limitati gli interventi nel territorio aperto al consolidamento di quanto già esistente: quindi restauro, ristrutturazione di tipo “conservativo”, riordino dei volumi secondari; e tutta la gamma dei volumi a servizio delle attività agricole principali ed amatoriali.

Le modalità di intervento sugli edifici storici vanno dal restauro conservativo, alla ristrutturazione edilizia di tipo conservativo, alla ristrutturazione edilizia con possibilità di demolizione e fedele ricostruzione. Nelle aree urbanizzate, dove addizioni volumetriche sono state previste in porzioni già consolidate, con l’esclusione delle aree più recenti, nate da una progettazione e da parametri a suo tempo valutati e soppesati, sono previsti: ampliamenti a edifici esistenti sia residenziali che commerciali e produttivi (in base alle regole vigenti e alle condizioni) per utilizzare al meglio i tessuti urbani esistenti senza consumare nuovo suolo. Una revisione puntuale del precedente strumento urbanistico, alla luce della valutazione già effettuata in sede di Piano Strutturale, individua i completamenti edilizi che ricadono in aree urbanizzate e si inseriscono correttamente nel tessuto edilizio esistente.

 

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