LA POLITICA; CHE ACCECA E CHE DISTORCE

Mi è venuto da sorridere, senza arrabbiature ma con compatimento, quando ho letto quello che si è definito un attacco a me, come presidente del Comitato, e a Luca Margheri, che a questo comitato aveva già pensato fin dal 2013/14.
La politica che acceca: premesso che, nell’articolo, forse non sono stata chiara come avrei voluto e chiedo scusa se è così, credo che ci sia più che altro un errore di chi ha letto, magari superficialmente, o ha creduto di leggere. Il Comitato esisteva ma aveva bisogno di essere formalizzato, ufficializzato e di farsi sentire. Chi però l’ha letto accecato ancora dalle passate elezioni o in vista già delle prossime, l’ha voluto interpretare, errore ahimè politicamente ricorrente in tutti i partiti, come una esclusione di qualcuno, o a beneficio solo di alcuni, o, peggio ancora, strumento elettorale.
Mi spiace dare questa delusione ma non c’è niente di tutto ciò.
Il Comitato è apartitico e, quando e se ci sarà bisogno di scendere in piazza, non ci sarà alcuna bandiera di partito, ma, e spero siano tanti, ci saranno solo cittadini che rivendicano il loro sacrosanto diritto alla salute.
Le porte del Comitato sono aperte a tutti, al di là di qualsivoglia etichetta politica, e solo a questa condizione.
La politica che distorce: eccoci al punto! Spesso, quando si legge, la nostra mente non riesce a staccarsi dal proprio pensiero per entrare nelle intenzioni altrui, e avviene così la distorsione. Mi verrebbe logico rispondere agli autori della protesta (e non li identifico volutamente in alcun partito o movimento) che spesso si legge quello che non è altro che il pensiero del lettore e allora anche la verità più lapalissiana viene interpretata in modo distorto.
In un primo momento avevo pensato di lasciar correre vista l’evidente distanza di problema di coscienza tra chi ha creduto bene innalzare un grido di protesta “contro” e chi, animato solo dalla volontà di difendere il diritto alla salute, senza se e senza ma, oltre ogni appartenenza politica, ha inteso formalizzare quanto già esisteva e ha chiesto adesioni “pro”.

Che ne sia stata eletta io a presidente è dovuto solo al fatto che, nel passato, mi sia sempre mossa sul problema dell’ospedale, non per incrementare la forza politica in cui il destino elettorale –inutile qui rivangare la storia- mi aveva collocata, ma esclusivamente per la salvaguardia dell’Ospedale anche contro quella stessa forza politica di cui facevo parte.
Diciamo le cose come stanno, ho scritto contro chi gestisce l’Azienda sanitaria regionale, ho condotto un convegno, presentato mozioni e anche un’interpellanza parlamentare riguardo al futuro dell’Ospedale del Mugello, puntando il dito su dati obiettivi di fatto e sollecitando, con critiche puntuali, quelle forze politiche che, in teoria, avrei dovuto assecondare stando a quanto si vuol fare intendere nella protesta.
Il Comitato, dall’alto della sua obiettività, ribadisce il suo essere apartitico, rifiuta ogni altra etichettatura all’infuori di essere quello che effettivamente è: un Comitato:
“PER LA SALVAGURDIA DELL’OSPEDALE DEL MUGELLO E PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI”
In conclusione, il Comitato già esisteva , abbiamo voluto dargli forza e renderlo ufficiale proprio per combattere quel malgoverno della regione e della dirigenza ASL che non hanno saputo neanche mantenere ad uno stadio accettabile, i livelli standard di quella che era un fiore all’occhiello della Sanità italiana.
Perciò il Comitato continua nella sua azione con un appello rivolto ai cittadini, sottolineo cittadini, che, nel superamento di ogni qualsivoglia ideologia politica (sempre che oggi ne esista una), intendano rafforzarlo e sostenerlo. Incontriamoci tutti in nome della nostra salute.
Sandra Cerbai
Orgogliosamente Presidente del Comitato: ”Uniti per la salvaguardia dell’Ospedale del Mugello e per la tutela della salute dei cittadini”

Sarà che le torride temperature di questi giorni fanno evaporare la lucidità, ma credo che l’uscita di Forza Italia e della Lega circa il Comitato per la difesa dell’Ospedale del Mugello, sia assolutamente priva di senso della realtà.
Ricordo che un qualsiasi comitato, per sua natura, è composto da persone e non da partiti. Infatti, è un pezzo di società che si organizza per uno scopo preciso, senza subire la strumentalizzazione di partiti politici. L’importante è il raggiungimento dello scopo, non la propaganda. E quindi infondata l’accusa di non coinvolgimento di qualsiasi forza politica sia di maggioranza che di opposizione.
Ribadisco: l’importante è mantenere efficiente l’Ospedale del Mugello, non favorire la visibilità politica di alcuno. Voglio sperare perciò che qualsiasi cittadino, a qualsiasi forza politica faccia riferimento, si unisca per una battaglia che è e deve rimanere di tutti.
Per quanto riguarda poi il mio impegno come Consigliere comunale e dell’Unione dei Comuni, rammento le numerose mozioni e i tanti interventi che hanno caratterizzato la mia attività politica. Da cittadino poi ho – per così dire – promosso il primo vagito, nel 2013 (non avevo alcuna carica politica) del Comitato. Successivamente, grazie alla mozione da me presentata sia nel Consiglio comunale di Borgo, sia nell’Unione dei comuni ed approvata all’unanimità, il Comitato è stato invitato alle riunioni con l’Assessore competente e con l’Azienda sanitaria.
Luca Margheri
