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Hub di Montelungo, ancora criticità per i pendolari: «Problemi noti da tre anni, servono standard di servizio»

di Leonardo Romagnoli

Tagliaferri, Carpini e Palagi tornano sulla situazione del nodo utilizzato da 18 linee extraurbane. La Città Metropolitana riconosce criticità strutturali e gestionali. Proposta una Carta dei servizi

Torna al centro dell’attenzione la situazione dell’Hub di Piazzale Montelungo a Firenze, importante punto di riferimento anche per numerosi pendolari provenienti dal Mugello. A sollevare nuovamente la questione sono Andrea Tagliaferri, di Territori Beni Comuni in Consiglio metropolitano, Enrico Carpini, consigliere dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, e Dmitrij Palagi, di Sinistra Progetto Comune in Consiglio comunale a Firenze.

Al centro del loro intervento c’è la risposta fornita il 28 agosto dalla Città Metropolitana di Firenze a un’interrogazione presentata l’8 giugno.

Secondo quanto riportato dai tre esponenti, nella risposta la Metrocittà si dichiara «pienamente consapevole delle criticità strutturali e gestionali che interessano l’Hub di Piazzale Montelungo fin dalla sua attivazione» e riconosce che si verificano ancora episodi di utilizzo improprio degli stalli destinati al trasporto pubblico locale da parte di veicoli non autorizzati.

Una situazione che interessa un nodo nel quale fanno riferimento 18 linee extraurbane e che, secondo Tagliaferri, Carpini e Palagi, si trascina almeno dal presidio dei pendolari dell’ottobre 2022.

Il nodo degli standard di servizio

Uno dei punti principali riguarda l’accordo sottoscritto il 3 ottobre 2025 da Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze e Autolinee Toscane.

La risposta della Metrocittà, spiegano i consiglieri, precisa che l’intesa riguarda l’integrazione tariffaria e «non costituisce lo strumento idoneo per la definizione degli standard manutentivi o di sicurezza del nodo», materie che fanno riferimento ad altre competenze istituzionali.

Da qui la critica dei tre esponenti: secondo loro manca ancora un quadro preciso di standard minimi e misurabili per la qualità dei servizi offerti ai pendolari.

Nell’accordo è comunque previsto l’impegno del Comune di Firenze a verificare che il gestore mantenga operativi e in condizioni di decoro gli spazi destinati agli utenti. Tagliaferri, Carpini e Palagi annunciano quindi di voler chiedere quante verifiche siano state effettuate dall’apertura dell’Hub e quali risultati abbiano prodotto.

Tra i problemi segnalati vengono ricordati informazioni sugli orari ritenute non corrette, la sala d’attesa chiusa e i servizi igienici fuori uso.

Oltre 115 mila euro l’anno dalla Città Metropolitana

Il comunicato interviene anche sui costi. La quota versata dalla Città Metropolitana per Montelungo e piazza Vittorio Veneto viene indicata in 115.840,44 euro all’anno, mentre nel 2024 sarebbero stati registrati 249.660 interscambi.

Secondo i tre consiglieri, l’accordo consentirebbe alle parti di chiedere una ridefinizione degli oneri e considererebbe la violazione degli obblighi un grave inadempimento. L’intesa dovrebbe restare in vigore fino al 2032.

Viene affrontata anche la presenza dei pullman commerciali nel piazzale. Non tutti, precisano gli stessi esponenti, operano irregolarmente: alcuni servizi diretti verso outlet, strutture commerciali e alberghi sarebbero autorizzati dalla Città Metropolitana secondo quanto previsto dalla normativa regionale.

Rimane invece aperto, secondo Tagliaferri, Carpini e Palagi, il confronto con Palazzo Vecchio, dal quale sostengono di attendere ancora una risposta alle questioni poste quasi quattro mesi fa.

La proposta: una Carta dei servizi per Montelungo

La proposta annunciata è quella di arrivare a una vera e propria Carta dei servizi dell’Hub di Montelungo, introducendo standard misurabili, eventuali penali e un tavolo permanente di monitoraggio al quale partecipino anche i comitati dei pendolari e i rappresentanti dei territori serviti.

L’obiettivo dichiarato è utilizzare la possibilità di riaprire l’accordo esistente per definire con maggiore precisione responsabilità e livelli di servizio.

Una questione che riguarda direttamente anche il Mugello, considerato il numero di pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico extraurbano per raggiungere Firenze e che proprio nell’Hub di Montelungo trovano uno dei principali punti di arrivo, partenza e interscambio.

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