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Guasto sulla linea Aretina, Giani e Boni: “Grave disagio, mancanza di assistenza e informazioni”

di Leonardo Romagnoli

FIRENZE – Centinaia di viaggiatori bloccati nelle ore di punta, treni regionali cancellati o limitati e, soprattutto, la denuncia di una carenza di informazioni e assistenza ai passeggeri. Il nuovo guasto che questa mattina ha colpito la rete ferroviaria fiorentina provoca la dura reazione della Regione Toscana.

A intervenire sono il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, che chiedono a RFI e Trenitalia di assumersi le proprie responsabilità dopo il blocco che ha interessato sia la linea Aretina sia la Borgo San Lorenzo-Firenze via Pontassieve.

Un guasto alla linea di alimentazione

All’origine dei problemi ci sarebbe un guasto alla linea aerea di alimentazione della ferrovia Aretina, che ha provocato il blocco della circolazione proprio durante la fascia maggiormente frequentata dai pendolari.

Le conseguenze si sono estese alla linea che collega Borgo San Lorenzo a Firenze passando da Pontassieve, con ripercussioni per centinaia di persone.

“Oggi un brutto guasto sulla rete ferroviaria ha lasciato a piedi lungo i binari, senza alcun genere di comunicazione, centinaia di persone”, denunciano Giani e Boni.

I due amministratori regionali sottolineano inoltre che le tratte interessate sono state recentemente oggetto di lavori di potenziamento. Una delle linee, ricordano, aveva già registrato diversi problemi nei mesi e nelle settimane precedenti.

“Ci aspettavamo un periodo di calma ed efficienza”

La Regione pone l’accento anche sul momento in cui si è verificato il guasto. Con settembre è infatti ripreso il servizio ordinario e con esso il pieno flusso quotidiano di lavoratori e studenti.

“Ci aspettavamo un periodo di calma ed efficienza, invece abbiamo visto un nuovo ripetersi di situazioni critiche”, affermano Giani e Boni.

Nel mirino finiscono non soltanto le cancellazioni e le limitazioni dei regionali, ma anche la gestione dei passeggeri durante l’emergenza.

Secondo presidente e assessore, diverse persone sarebbero rimaste senza “informazioni precise, assistenza o valide alternative”.

La Regione chiama in causa RFI e Trenitalia

Da qui la richiesta rivolta direttamente a RFI e Trenitalia. Giani e Boni chiedono un impegno maggiore nella prevenzione dei guasti, ma anche procedure più efficaci quando la circolazione ferroviaria entra in crisi.

“Chiediamo a RFI e Trenitalia un’assunzione di responsabilità, impegno serio a prevenire le emergenze ed anche una seria gestione della criticità”, dichiarano.

Per la Regione, uno dei punti da affrontare riguarda proprio l’informazione ai viaggiatori durante i disservizi, insieme alla capacità di offrire assistenza e soluzioni alternative quando i treni vengono cancellati o fermati.

La presa di posizione arriva in una giornata particolarmente difficile per il trasporto ferroviario regionale e riporta al centro dell’attenzione l’affidabilità delle linee utilizzate quotidianamente dai pendolari toscani.

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