Dal 1° febbraio 2026, i Comuni di Barberino di Mugello e Scarperia e San Piero restano senza presidio di guardia medica notturna. La conferma ufficiale è arrivata nel corso del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello, in risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo Mugello in Comune.
La sede soppressa è quella di San Piero a Sieve, finora riferimento per il Mugello occidentale nelle ore notturne. Un’assenza che impatta direttamente un territorio con oltre 22.000 abitanti, distribuiti in un’area con strade di comunicazione montane e difficili.
Un taglio annunciato, ma ora concreto
La riorganizzazione del servizio sanitario, decisa dalla Regione Toscana, era già stata annunciata. Adesso entra in vigore, suscitando forti reazioni politiche e preoccupazione tra i cittadini. Tra i primi a protestare, anche il personale medico della continuità assistenziale, che aveva inviato una lettera alla ASL sottoscritta da oltre 300 operatori sanitari.
Il nuovo assetto prevede che l’unico presidio notturno attivo sia quello di Firenzuola, a oltre 20 km di distanza da Barberino e ancora più lontano da altre località del territorio. Le consultazioni telefoniche restano garantite, ma in caso di necessità di visita, il medico non sarà più disponibile a domicilio nelle ore notturne. L’unica alternativa resta il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo, già in sofferenza per i carichi di accesso.
ORA! Barberino e LiberaSinistra: “Situazione inaccettabile”
I gruppi consiliari ORA! Barberino e LiberaSinistra in Movimento denunciano l’ennesimo taglio ai servizi sanitari nel Mugello.
Barberino, in particolare, si ritrova senza medico di guardia nelle ore notturne e senza presidio 118 dopo la chiusura del 2024, già allora aspramente criticata.
Paola Nardi, Enrico Carpini e Samira Shabana (ORA! Barberino), insieme a Caterina Corti e Laura Maria Cosetta Fratini (LiberaSinistra in Movimento), chiedono un’azione politica più incisiva:
“Chiediamo che anche i Sindaci si facciano sentire e pretendano dalla Regione Toscana e dalla ASL il ripristino di un servizio fondamentale come quello della guardia medica. La salute deve restare una priorità assoluta per i nostri territori.”**
Sanità marginalizzata nei territori periferici
La soppressione del presidio notturno non è solo una questione logistica. Segna un progressivo arretramento della sanità pubblica nei territori periferici, dove le distanze e la carenza di collegamenti aggravano le difficoltà di accesso alle cure.
Nel Mugello occidentale, la decisione rischia di lasciare intere comunità senza risposte adeguate in situazioni d’urgenza, affidando tutto al pronto soccorso o, peggio, alla buona sorte. Una scelta che appare scollegata dalla realtà dei bisogni locali.
Appello per il ripristino del servizio
ORA! Barberino e LiberaSinistra chiedono il ripristino immediato del presidio notturno, almeno fino a quando non sarà garantita una copertura alternativa realmente efficace.
Nel frattempo, resta un vuoto nella sanità territoriale che mette a rischio la sicurezza sanitaria di migliaia di residenti in una delle aree più fragili della Città Metropolitana di Firenze.

